VERONA, ITALY - JANUARY 26: Keinan Davis of Udinese Calcio in action during the Serie A match between Hellas Verona FC and Udinese Calcio at Stadio Marcantonio Bentegodi on January 26, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)
L'Udinese espugna Cagliari con un micidiale uno-due nella ripresa, ma a fare notizia è purtroppo il triste epilogo della sfida. I friulani si impongono per 2-0 grazie ai sigilli di Buksa e Gueye, capitalizzando al meglio le occasioni create nel secondo tempo. Tuttavia, la festa sportiva viene macchiata e oscurata da episodi inaccettabili: nel finale esplode la tensione in campo a causa di beceri cori razzisti piovuti dagli spalti all'indirizzo di Davis, chiudendo il match in un clima di profonda e giustificata amarezza.
Udinese, tre punti e rabbia: Zaniolo fa tremare il palo, poi il triste epilogo extracalcistico
La prima frazione di gioco scivola via senza regalare grandissime emozioni, caratterizzata da ritmi compassati e squadre molto coperte. Il Cagliari prova a fare la partita, affidandosi alle folate di Palestra e ai tentativi da fuori di Folorunsho ed Esposito, ma Okoye si fa sempre trovare pronto, in particolar modo respingendo un pericoloso tentativo di Gaetano intorno alla mezz'ora. L'episodio che potrebbe stappare il match arriva al 33', quando l'arbitro Dionisi fischia un calcio di rigore in favore dei padroni di casa per un presunto tocco di mano di Karlstrom. Richiamato però dal VAR per una on-field review, il direttore di gara torna sui propri passi e revoca la massima punizione, mandando le squadre negli spogliatoi a reti inviolate.
Nella ripresa il copione cambia radicalmente. L'Udinese alza il baricentro e comincia a spaventare la retroguardia sarda. Il preludio al gol porta la firma di Zaniolo, che al 52' scaglia un sinistro dal limite stampatosi clamorosamente sul palo esterno a Caprile battuto. Il vantaggio è però solo rimandato: al 57' Kamara, innescato da Solet, inventa per Buksa che sottomisura non perdona e sblocca l'incontro. Il Cagliari accusa il colpo ma prova generosamente a reagire, sbattendo però contro un Karlstrom monumentale: al 76' è proprio il centrocampista svedese a salvare sulla linea di porta un velenoso colpo di testa di Dossena indirizzato sul secondo palo.
Nel finale, con il Cagliari sbilanciato in avanti alla disperata ricerca del pari, l'Udinese trova gli spazi per chiudere definitivamente i conti. Al 95' il neo-entrato Davis si trasforma in uomo assist, servendo perfettamente Gueye che firma il 2-0. L'epilogo sportivo, tuttavia, lascia drammaticamente spazio a quello extracalcistico. Nei minuti di recupero esplode una triste tensione: Davis, visibilmente e giustamente furioso, richiama l'attenzione dell'arbitro per segnalare cori razzisti nei suoi confronti, innescando un parapiglia generale in campo. Una scena inaccettabile che cala un sipario vergognoso su un match fino a quel momento godibile, rovinando un intero pomeriggio di sport.
Andrea Alati
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