NAPLES, ITALY - JUNE 26: Aurelio De Laurentiis SSC Napoli president during SSC Napoli new manager unveiling on June 26, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
La giustizia sportiva accelera il passo e si allinea a quella ordinaria, aprendo un nuovo e delicatissimo fronte per la famiglia De Laurentiis. L'onda d'urto dell'indagine partita dalla Puglia non si ferma ai tribunali civili e penali, ma approda ufficialmente sui tavoli della Federcalcio. Come riportato in queste ore dall'ANSA, il capo della Procura della FIGC, Giuseppe Chiné, si è attivato in prima persona formulando una richiesta ufficiale ai magistrati della Procura di Bari per acquisire tutti gli atti dell'inchiesta che vede indagati Aurelio De Laurentiis e suo figlio Luigi.
Terremoto Bari, la Procura FIGC chiede gli atti: Aurelio e Luigi De Laurentiis indagati per bancarotta
Il fascicolo aperto dai pm baresi delinea un quadro accusatorio estremamente severo, che getta un'ombra pesante sulla gestione amministrativa del club pugliese. I vertici della famiglia De Laurentiis sono attualmente iscritti nel registro degli indagati per il reato di false comunicazioni sociali, un'accusa che si concentra in maniera specifica sulla redazione del bilancio d'esercizio 2024 del Bari Calcio. A questo capo d'imputazione si aggiunge un'ipotesi di reato ancora più grave: la bancarotta fraudolenta. Quest'ultima accusa è strettamente connessa alla richiesta di apertura della procedura di liquidazione giudiziale, un passo formale presentato a seguito del conclamato stato di insolvenza della società sportiva biancorossa.
L'apparato investigativo è già entrato nella sua fase più calda e operativa, allargando il proprio raggio d'azione ben oltre i confini del capoluogo pugliese. Nella giornata di ieri, infatti, è scattata una vasta operazione di perquisizione volta ad acquisire documentazione contabile e societaria. Gli inquirenti non si sono limitati a ispezionare gli uffici del Bari, ma hanno bussato anche alle porte delle altre diramazioni dell'impero di famiglia: le ispezioni hanno infatti coinvolto direttamente la sede del Napoli e gli uffici direzionali della Filmauro. Una mossa a tenaglia che mira a ricostruire l'intero intreccio finanziario e a chiarire definitivamente le posizioni e le eventuali responsabilità dei vertici societari in questa complessa e delicata bufera giudiziaria.
Andrea Alati
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