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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Bonucci esalta Conte: “Per leadership non è secondo a nessuno, per un pareggio non dorme due notti”

Leonardo Bonucci, ex difensore della Juventus, ha parlato del suo passato in bianconero durante un’intervista, toccando vari temi, tra cui il suo rapporto con Antonio Conte.

Bonucci
Leonardo Bonucci, ex difensore della Juventus, ha parlato del suo passato in bianconero durante un’intervista, toccando vari temi, tra cui il suo rapporto con Antonio Conte.

Bonucci esalta Conte: “Per leadership non è secondo a nessuno, per un pareggio non dorme due notti”

Durante un’intervista rilasciata a Radio Tv Serie A, Leonardo Bonucci ha parlato del suo approdo in bianconero e i ricordi di quegli anni. Di seguito le sue parole: "Nel periodo del trasferimento vivevo un sogno ad occhi aperti: avevo terminato il Mondiale in Sudafrica dove non avevo messo piede in campo e allora chiesi di arrivare qualche giorno prima a Torino per ambientarmi in modo da essere subito in condizione. Arrivare lì e vedere quel tipo di organizzazione e migliaia di tifosi in ritiro a sostenere la squadra mi sembrava un sogno. Passare dal Bari alla Juve è stato un salto importante ma ho avuto la fortuna di ambientarmi subito nello spogliatoio e di entrare presto in sintonia con i senatori, con il mister e con la dirigenza. Anche se fu un anno complicato a livello di risultati, a me ha dato delle risposte importanti per restare in bianconero e giocarmi le mie carte l'anno successivo, il primo di Conte”. Conte e la voglia di vincere: “Penso che sia una parte del carattere che uno deve avere sempre, non è una qualità che si trova in giro. Nel corso degli anni impari tante cose dai punti di riferimento che incontri nello spogliatoio poi provi a farle tue e anche a modellarle a seconda della tua personalità. È un lavoro sicuramente difficile, devi capire quali sono le cose giuste da apprendere, io in questo senso sono stato fortunato perché alla Juventus ho avuto due modelli - Buffon e Del Piero - diversi tra di loro, ma che erano le incarnazioni perfette di cosa significa essere un leader. Anche Antonio Conte in quanto a leadership non è secondo a nessuno: quando è arrivato ha stravolto la mentalità di tutti. lo ero arrivato in una Juve reduce da due settimi posti e prima ancora dalla Serie B, con Conte abbiamo capito cosa vuol dire essere Juventus e vincere con la Juventus: ci ha trasmesso una mentalità ben precisa dove come dice la famosa frase vincere è l'unica cosa che conta. Il mister ne è l'esempio perfetto: ancora oggi per un pareggio non ci dorme due notti, sicuramente lui a sua volta lo ha appreso dai suoi senatori durante la carriera da calciatore". Francesco Avano

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Francesco Avano · Redattore