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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Belgio a valanga, ma De Bruyne è un caso. Garcia lo esclude: "Inutile farlo entrare"

Belgio a valanga, ma De Bruyne è un caso. Garcia lo esclude: "Inutile farlo entrare"
Una notte di fuochi d'artificio per i Diavoli Rossi, una notte di profonde riflessioni per Kevin De Bruyne. Mentre il Belgio disintegrava i sogni di gloria degli Stati Uniti con un perentorio 4-1, strappando il pass per un quarto di finale da brividi contro la Spagna in programma venerdì, il fuoriclasse del Napoli è rimasto a guardare. Novanta minuti in panchina, con la casacca da riserva addosso, a osservare i compagni banchettare sulle macerie della retroguardia americana. Una scena inusuale per uno dei centrocampisti più dominanti del panorama internazionale, che certifica un momento di flessione evidente all'interno della spedizione nordamericana.

Lukaku segna, De Bruyne guarda: i Diavoli Rossi schiantano gli USA. E venerdì c'è la Spagna

Il mattatore della serata è stato, ancora una volta, Romelu Lukaku. Il centravanti ha timbrato il cartellino, unendosi alla festa del gol che ha proiettato la nazionale fiamminga tra le magnifiche otto del Mondiale. Ma a fare rumore, nel post-partita, non è stata tanto la rotonda vittoria, quanto l'esclusione eccellente a centrocampo. Il campanello d'allarme aveva già suonato durante i sedicesimi di finale contro il Senegal, quando De Bruyne si era reso protagonista di una prestazione decisamente opaca e sottotono. Contro gli States, la potenziale bocciatura si è trasformata in un'esclusione totale. A fare luce sul giallo tattico ci ha pensato Rudi Garcia. L'ex allenatore del Napoli, oggi commissario tecnico del Belgio, non si è trincerato dietro la diplomazia, spiegando la sua scelta con una franchezza disarmante. Alla precisa domanda su un eventuale ritardo di condizione fisica del campione, l'allenatore ha risposto senza filtri: "De Bruyne non era in forma? In realtà il piano era di far entrare Kevin se necessario, ma visto che avevamo già segnato non ce n'era più bisogno". Un declassamento a lusso per le emergenze, aggravato dalle gerarchie scelte durante l'infortunio di Onana a gara in corso. Invece di affidarsi al talento azzurro, Garcia ha preferito altre vie: "E quando Onana si è infortunato, Vanaken ci è stato più utile. A proposito, sono molto contento del suo gol". L'orizzonte ora si tinge di rosso, quello delle Furie Rosse spagnole. L'appuntamento vale il sogno di una semifinale mondiale. Resta da capire se ci sarà spazio per il riscatto di De Bruyne. Per ora l'unico, vero acuto risale alla fase a gironi contro la Nuova Zelanda: una rete che gli è valsa un record storico, consacrandolo come il primo giocatore belga a segnare in tre edizioni diverse della Coppa del Mondo. Un traguardo prestigioso che, tuttavia, mal si concilia con l'attuale status di spettatore non pagante in una squadra che vola anche senza il suo direttore d'orchestra. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore