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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Bayern Monaco, l'ombra della dinastia Kvaratskhelia: in prova il fratello minore Tornike

La stirpe georgiana promette di infiammare nuovamente le latitudini più nobili del mercato europeo: i dettagli

Bayern Monaco, l'ombra della dinastia Kvaratskhelia: in prova il fratello minore Tornike
La stirpe georgiana promette di infiammare nuovamente le latitudini più nobili del mercato europeo. Mentre Khvicha, ex idolo del Napoli, continua la sua avventura sotto la Torre Eiffel con la maglia del PSG, le luci della ribalta bavarese si sono accese su Tornike Kvaratskhelia. Il fratello minore dell'attaccante parigino, classe 2010, ha sostenuto un periodo di prova con il Bayern Monaco campione di Germania. Un affare potenziale che, tra le conferme della dirigenza e le rigide normative per gli extracomunitari, riapre un incredibile intreccio del destino.

Bayern Monaco, il piano per Tornike: l'ostacolo extracomunitari e la strategia del club satellite

Le indiscrezioni che da giorni rimbalzavano sull'asse Georgia-Baviera hanno trovato una solida sponda istituzionale. A confermare i test sostenuti dal giovanissimo Tornike è intervenuto direttamente Christoph Freund, direttore sportivo del Bayern. Alla vigilia dell'impegno di Bundesliga contro il Wolfsburg, il dirigente austriaco non si è nascosto: "Sì, il fratello si è allenato con noi al Campus, ha talento. Dire se sia forte quanto suo fratello sarebbe pretendere troppo, ma è un giocatore di prospettiva e vedremo come si evolverà la situazione". Parole misurate, figlie della consueta prudenza teutonica, che mascherano però un interesse concreto. Secondo le ricostruzioni fornite dal quotidiano TZ, l'impatto del quindicenne è stato a dir poco folgorante. Lo scorso martedì, schierato in un match amichevole dell'Under 17 bavarese contro la "Global Academy" (una selezione elitaria di talenti guidata da una leggenda del club come Klaus Augenthaler), Kvaratskhelia junior ha rubato la scena: nel 3-0 finale, il ragazzo ha sfoggiato una tecnica individuale sopraffina, impreziosendo la prestazione persino con la gioia del gol. Se le qualità tecniche sembrano già da Bayern, a frenare l'entusiasmo e rallentare le tempistiche dell'operazione è la fredda burocrazia internazionale. Un trasferimento immediato e a titolo definitivo in terra tedesca risulta attualmente impraticabile: in virtù del suo status di cittadino extracomunitario, Tornike non potrà essere tesserato formalmente dal club di Monaco prima del compimento del diciottesimo anno di età. Per aggirare questo rigido ostacolo normativo senza farsi scippare il talento dalla concorrenza, i vertici della Säbener Straße stanno studiando una soluzione alternativa. L'ipotesi più accreditata è quella di bloccare il giocatore e "parcheggiarlo" temporaneamente in prestito in una società satellite, sfruttando il collaudato network internazionale "Red & Gold" di proprietà del Bayern, per fargli maturare esperienza europea in un contesto tatticamente affine in attesa della maggiore età.

Corsi e ricorsi: lo "sliding doors" di Khvicha

L'approdo di Tornike a Monaco di Baviera non rappresenta soltanto una suggestione di mercato, ma un vero e proprio incrocio del destino che lega a doppio filo la storia della famiglia Kvaratskhelia al colosso tedesco. Il giovanissimo georgiano era peraltro presente sugli spalti dell'Allianz Arena per assistere alla recente semifinale di ritorno di Champions League, proprio per ammirare il fratello Khvicha impegnato con il suo PSG contro i bavaresi. Ma la vera curiosità si annida negli archivi del club: anni fa, un appena sedicenne Khvicha Kvaratskhelia aveva sostenuto un provino identico nel settore giovanile del Bayern. All'epoca, nonostante l'esito positivo dei test in campo, il trasferimento dell'ex stella del Napoli saltò clamorosamente proprio per i medesimi intoppi burocratici legati alla minore età e per l'impossibilità, in quel frangente storico, di reperire un club partner idoneo per aggirare la norma extracomunitaria. A distanza di anni, il Bayern tenta di riscrivere la storia per non farsi sfuggire il secondo capitolo della dinastia. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore