Il Mondiale dei sogni e delle prime volte regala emozioni pure al San Francisco Bay Area Stadium, dove la favola della Giordania sfiora un'impresa da ricordare prima di arrendersi all'esperienza e al peso specifico dei singoli. Il debutto assoluto in una rassegna iridata per gli uomini di Sellami si chiude con un amaro 3-1 a favore dell'Austria di Ralf Rangnick, ma il punteggio finale non racconta fino in fondo la clamorosa e fiera battaglia di cui sono stati capaci i mediorientali, scesi in campo senza alcun timore reverenziale nei confronti della più quotata selezione europea.
Mondiali, un debutto da eroi: Olwan scrive la storia a San Francisco ma l'autorete di Al-Arab rovina la festa
La partita si accende subito, con la Giordania che ringhia su ogni pallone e si affaccia con coraggio dalle parti di Alexander Schlager. L'Austria, sorniona, punisce al primo vero affondo al 21': Romano Schmid raccoglie la sfera al limite dell'area e lascia partire un destro potente e preciso dai venti metri che si insacca dritto all'incrocio, dove Laila non può arrivare. La reazione dei "Green Falcons" è immediata e rabbiosa: l'intraprendente Ali Olwan scalda il pubblico colpendo una clamorosa traversa di testa pochi minuti dopo. È il preludio alla storia: al 50' della ripresa, Al Rawabdeh ricama una transizione perfetta a centrocampo e lancia lo stesso Olwan sulla sinistra; l'attaccante punta la difesa austriaca, rientra sul destro e fa baciare il palo lontano alla sfera prima di vederla gonfiare la rete. È l'1-1, un pareggio meritato che premia la squadra che fino a quel momento aveva calciato di più in porta.
A togliere le castagne dal fuoco per Rangnick ci pensa l'ingresso in campo di Marko Arnautovic a inizio ripresa. L'ex interista si mette totalmente al servizio della squadra, lottando in ogni zona del campo. Al 67' si vede annullare dal Var un gol in mischia per un precedente tocco di mano di Posch, ma il suo impatto fisico mette in totale apnea la retroguardia avversaria. Al 76' arriva l'episodio chiave: su sviluppo di un calcio d'angolo, Arnautovic cerca lo stacco aereo e costringe il difensore giordano Al-Arab a una deviazione sfortunata nella propria porta per il più classico degli autogol. Sotto 2-1, la Giordania tenta l'assalto disperato nel finale, ma al 100', in pieno e lunghissimo recupero, un tocco di mano di Obaid in area viene sanzionato con il penalty dopo la on-field review. Dal dischetto si presenta proprio Arnautovic, che trasforma con freddezza glaciale firmando il definitivo 3-1. Finisce con la festa austriaca, ma gli applausi dello stadio sono tutti per l'orgoglio di Amman.
Andrea Alati
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