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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Atalanta-Napoli, il nervosismo contagia gli spalti: lancia una birra verso gli azzurri, daspato un tifoso della Dea

La tensione accumulata sul rettangolo verde ha inesorabilmente finito per contagiare anche gli spalti: i dettagli

Atalanta-Napoli, il nervosismo contagia gli spalti: lancia una birra verso gli azzurri, daspato un tifoso della Dea
La scia di veleni e nervosismo lasciata in dote dal caldissimo incrocio del Gewiss Stadium tra Atalanta e Napoli non si esaurisce nelle furiose polemiche arbitrali e nei referti del Giudice Sportivo. La tensione accumulata sul rettangolo verde ha inesorabilmente finito per contagiare anche gli spalti, sfociando in un episodio di cronaca che ha richiesto l'intervento immediato delle forze dell'ordine per evitare degenerazioni.

Atalanta-Napoli: lancia birra verso lo staff ospite, identificato dalla Digos

Come riportato dall'edizione odierna del Corriere della Sera, l'incidente si è consumato nel corso della prima frazione di gioco, nel cuore della Tribuna Sud dell'impianto bergamasco. In un momento di particolare concitazione del match, un tifoso nerazzurro ha scagliato un bicchiere pieno di birra in direzione del terreno di gioco, prendendo di mira un calciatore del Napoli e alcuni componenti dello staff tecnico ospite. Fortunatamente, il lancio non è andato a segno e nessuno è rimasto colpito. Tuttavia, come sottolineato in una nota dalla Questura cittadina, la gravità del gesto non si misura unicamente dall'impatto: il lancio ha infatti generato una situazione di concreto e inaccettabile pericolo sugli spalti, aggravata dalla massiccia presenza di famiglie e bambini nelle immediate vicinanze dell'autore del folle gesto. A fare la differenza, in un calcio che cerca faticosamente di ripulire le proprie tribune dalle intemperanze, è stata la rapidità della macchina organizzativa e di sicurezza. L'intervento congiunto degli uomini della Digos e della Polizia Scientifica di Bergamo è stato fulmineo. Grazie all'incrocio delle testimonianze e, soprattutto, alla chirurgica analisi delle immagini fornite dal sistema di videosorveglianza a circuito chiuso dello stadio, le forze dell'ordine sono riuscite a isolare il volto del colpevole, identificandolo con certezza e facendogli scattare la denuncia per "lancio di materiale pericoloso" prima ancora che l'arbitro Chiffi fischiasse la fine della partita. Per il tifoso atalantino la punizione è stata esemplare. Il Questore di Bergamo ha infatti disposto un Daspo della durata di un anno, che gli impedirà l'accesso a qualsiasi impianto sportivo. Un provvedimento che non ammette deroghe o leggerezze: la Questura ha tenuto a ricordare pubblicamente che l'eventuale violazione del divieto non comporterà semplici sanzioni amministrative, ma farà scattare pene severissime, che vanno dalla reclusione da uno a tre anni fino a una maximulta compresa tra i 10.000 e i 40.000 euro. Un monito inequivocabile per chiunque scambi ancora lo stadio per una zona franca. Andrea Alati
Andrea Alati · Redattore