La rivoluzione tecnica firmata Massimiliano Allegri riparte dalle fondamenta, o per meglio dire, dalla linea di porta. L'avvento del tecnico livornese sulla panchina azzurra non ha soltanto archiviato il recente passato, ma ha letteralmente capovolto le gerarchie ereditate dalla precedente gestione, ridisegnando la delicatissima geografia dei pali partenopei. Al centro del nuovo progetto sportivo c'è una riabilitazione eccellente e, parallelamente, un esubero di lusso pronto a preparare le valigie.
Napoli, scartato Milinkovic-Savic: il nuovo ciclo di Allegri riparte da Meret. E Vicario resta alla finestra
Il dualismo che aveva tenuto banco nei mesi scorsi è stato cancellato con un vigoroso colpo di spugna. Antonio Conte aveva individuato nell'imponenza fisica e nelle caratteristiche di Vanja Milinkovic-Savic l'identikit perfetto per blindare la retroguardia del Napoli. Oggi, quello stesso gigante serbo si ritrova ufficialmente iscritto nella lista dei partenti, declassato in tronco dalle nuove direttive tecniche. Come ricostruito puntualmente dall'edizione odierna de Il Roma, con l'insediamento di Allegri le prospettive si sono ribaltate: l'allenatore ha deciso di affidare le chiavi della porta in via esclusiva ad Alex Meret. Nessuna staffetta e nessun ballottaggio all'orizzonte: l'estremo difensore friulano torna a ricoprire il ruolo di titolare inamovibile, la certezza assoluta su cui costruire i meccanismi della nuova difesa.
Tuttavia, il cantiere del direttore sportivo Giovanni Manna nel reparto arretrato è tutt'altro che chiuso. Se Meret rappresenta una garanzia blindata, esiste un'ambizione di mercato ben precisa che solletica le fantasie dello staff tecnico. Il nome cerchiato in rosso sul taccuino è quello di Guglielmo Vicario. "C’è voglia di cambiare tra i pali. Massimiliano Allegri ha una preferenza per la porta", evidenzia il quotidiano campano, confermando come l'attuale portiere sia un vero e proprio pallino dell'allenatore per alzare ulteriormente il tasso tecnico del reparto.
L'operazione, però, resta saldamente incatenata a un rigido schema di incastri finanziari. In perfetta coerenza con i recenti diktat societari sulle limitazioni del mercato in entrata, l'assalto a Vicario è vincolato allo sblocco di una casella in uscita. E il sacrificato non sarà certamente Meret, protetto dalla fiducia incondizionata del suo nuovo condottiero. La fiche da spendere per finanziare il colpo e liberare lo slot necessario è proprio il cartellino di Milinkovic-Savic. "Ma per poterlo acquistare c’è bisogno di una cessione. Che non sarà Meret. Sul mercato c’è finito Milinkovic Savic", sentenzia Il Roma. Finché il serbo non troverà una nuova sistemazione lontano dal Vesuvio, il sogno di regalare ad Allegri il suo obiettivo primario resterà in rigoroso stand-by.
Andrea Alati
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