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giovedì 6 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Arbitri, fischietti professionalizzati: la FIGC illustra il progetto per una CAN indipendente

La FIGC punta alla professionalizzazione della classe arbitrale italiana, con una nuova organizzazione indipendente della CAN e iniziative innovative per il calcio giovanile e dilettantistico.

Arbitri, fischietti professionalizzati: la FIGC illustra il progetto per una CAN indipendente
La FIGC punta alla professionalizzazione della classe arbitrale italiana, con una nuova organizzazione indipendente della CAN e iniziative innovative per il calcio giovanile e dilettantistico.

Arbitri, fischietti professionalizzati: la FIGC illustra il progetto per una CAN indipendente

Presso la sede della FIGC a Roma, si è riunito il tavolo delle componenti federali per discutere tematiche strategiche e urgenti per il movimento calcistico italiano. L’incontro, convocato dal presidente Gabriele Gravina, ha visto la partecipazione di rappresentanti di tutti i livelli del calcio nazionale: Ezio Maria Simonelli – Lega Serie A Paolo Bedin – Lega Serie B Matteo Marani – Lega Pro Giancarlo Abete – Lega Nazionale Dilettanti Umberto Calcagno – AIC Renzo Ulivieri – AIAC Antonio Zappi – AIA Al centro del confronto vi erano temi cruciali come la sostenibilità economico-finanziaria, la formazione manageriale, l’attrazione di nuovi investimenti e la rivisitazione dei servizi arbitrali. Verso una CAN indipendente: professionalizzazione e responsabilizzazione Il progetto più rilevante illustrato da Gravina riguarda la Costituzione di una Commissione Arbitri Nazionale (CAN) indipendente, che coinvolgerà FIGC, Lega Serie A e Lega Serie B. L’obiettivo principale è duplice: Professionalizzare e responsabilizzare gli arbitri di vertice, valorizzando il loro operato attraverso una struttura autonoma. Ottimizzare le risorse mediante una struttura operativa tecnica, organizzativa e di marketing, che supporterà arbitri, assistenti e VMO e libererà nuove risorse per lo sviluppo della categoria. Secondo la Federazione, la nuova organizzazione mira a garantire equità nella competizione, migliorare la qualità dei campionati e rispondere alle esigenze di tutto il sistema calcio. Iniziative complementari: doppio tesseramento e figura dirigente-arbitro Il progetto della CAN indipendente sarà affiancato da due iniziative innovative rivolte al calcio giovanile e dilettantistico: Doppio tesseramento calciatore-arbitro: favorire la formazione di arbitri partendo da chi già pratica il calcio. Figura del dirigente-arbitro: integrare competenze manageriali e tecniche per rafforzare l’organizzazione del settore arbitrale. Queste misure puntano a creare un percorso completo di crescita per i giovani arbitri e per chi intende assumere ruoli dirigenziali nel sistema sportivo. Prossimi step Il progetto della CAN indipendente sarà ulteriormente dettagliato nelle prossime settimane, con l’obiettivo di strutturare una realtà moderna, autonoma e sostenibile, capace di garantire professionalità, trasparenza e sviluppo continuo della classe arbitrale italiana.
Andrea Fiorentino · Redattore