NAPLES, ITALY - NOVEMBER 04: Frank Anguissa of SSC Napoli during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD4 match between SSC Napoli and Eintracht Frankfurt at Stadio Diego Armando Maradona on November 04, 2025 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
C'è un silenzio strano, quasi cinematografico, che avvolge le stanze dei bottoni a Castel Volturno quando si tocca il tasto dei rinnovi. Non è una questione di soldi, o almeno non solo: è una questione di sguardi, di stimoli, di quella "cazzimma" che o ce l'hai o la perdi per strada. Il destino di Frank Zambo Anguissa è diventato il giallo più intrigante dell'estate azzurra. Sulla carta, la dirigenza partenopea ha blindato il camerunense esercitando quell'opzione unilaterale che scade nel 2027 — una mossa fredda, aziendale, per non farsi scippare il cartellino a parametro zero. Ma sotto la cenere il fuoco si è spento da un pezzo. I dialoghi nati sotto la neve dello scorso inverno si sono ibernati, congelati da una stagione double-face che ha lasciato scorie pesantissime nell'orgoglio del gigante d'Africa. Il Corriere dello Sport oggi in edicola scoperchia il vaso di Pandora: Zambo è un rebus da 190 centimetri che Massimiliano Allegri vuole guardare dritto negli occhi prima di consegnargli le chiavi del motore azzurro.
Centrocampo, bivio filosofico per Allegri: se il leone d'Africa abdica, si balla il passo doble
Se le motivazioni del leone si fossero esaurite sul lungomare, Giovanni Manna non avrebbe alcuna intenzione di trascinarsi un separato in casa. Il direttore sportivo ha già strappato la pagina del passato e sta disegnando un centrocampo totalmente elettrico, visionario, quasi sudamericano nella sua ferocia. Il profilo che sta facendo impazzire gli scout del Napoli porta dritto a Richard Ríos, la nuova freccia d'oro del Benfica e pilastro della Colombia. Ríos non è un semplice sostituto, è un restyling filosofico: ha la stessa straripante fisicità di Anguissa, ma ci aggiunge quel ritmo da "baile" colombiano, quella capacità di strappare il pallone e ribaltare l'azione in un battito di ciglia che ha già stregato l'Europa nelle notti di Champions League.
Il Benfica, bottega carissima per antonomasia, ha già piazzato la trincea: servono 35 milioni di euro per liberare il ragazzo prima che il Mondiale americano ne faccia lievitare il prezzo alle stelle. L'Inter ha provato a infilarsi nei corridoi di Lisbona con i suoi soliti giochi di prestigio, ma il Napoli ha un vantaggio strategico: può garantire al colombiano la centralità assoluta nel palcoscenico. Il mercato della mediana non aspetta i comodi di nessuno: se Zambo decidesse di voltarsi dall'altra parte, il Golfo è pronto a ballare il passo doble di Richard.
Andrea Alati
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