LISBON, PORTUGAL - OCTOBER 25: Head coach, Massimiliano Allegri of Juventus reacts during the UEFA Champions League group H match between SL Benfica and Juventus at Estadio do Sport Lisboa e Benfica on October 25, 2022 in Lisbon, Portugal. (Photo by Octavio Passos/Getty Images)
Il cerchio si è chiuso, il lungo inseguimento è finalmente giunto al capolinea. Massimiliano Allegri si appresta a varcare le porte di Castel Volturno per diventare il tredicesimo condottiero dell'era targata Aurelio De Laurentiis. Un matrimonio sfiorato a più riprese negli anni passati, accarezzato dal presidente azzurro e ora trasformato in una solida realtà. Archiviato il capitolo Antonio Conte, la panchina partenopea esigeva un profilo dal pedigree inequivocabile, un leader dotato di forte personalità e abituato a respirare l'aria rarefatta dell'alta classifica. Il patron non ha avuto esitazioni, individuando nel tecnico livornese l'amico e il professionista perfetto a cui affidare le chiavi del nuovo progetto sportivo.
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A spingere Allegri verso l'ombra del Vesuvio, come evidenzia La Gazzetta dello Sport, c'è anche un prepotente, feroce desiderio di riscatto. La burrascosa e deludente parentesi vissuta recentemente alla guida del Milan non ha minimamente intaccato la fiducia di De Laurentiis, che ha deciso di puntare con forza sull'allenatore toscano. Anzi, l'epilogo amaro dell'avventura in rossonero ha finito per caricare a molla il mister, ora più che mai determinato a trasformare le scorie milanesi in energia pura. Allegri è pronto a prendersi la sua personale rivincita contro i detrattori, sfruttando la piazza campana come palcoscenico ideale per riaffermare il proprio status di vincente.
L'impalcatura burocratica dell'operazione è ormai definita in ogni suo dettaglio. L'accordo tra la dirigenza e il nuovo allenatore si svilupperà su un orizzonte triennale, supportato da un ingaggio che toccherà quota 4,5 milioni di euro a stagione. Una base fissa importante, destinata a lievitare ulteriormente grazie all'inserimento di corposi bonus legati al raggiungimento dei traguardi più ambiti: dalla conquista della Champions League al sogno Scudetto. A differenza del cerimoniale che accompagnò lo sbarco di Conte due anni fa, questa volta non sarà necessario alcun vertice fisico negli uffici romani del presidente. L'intesa è totale da settimane e le firme sui documenti verranno apposte a distanza. Per sancire ufficialmente l'inizio del nuovo ciclo tecnico, ora, si attende soltanto l'immancabile e fatidico tweet presidenziale.
Andrea Alati
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