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martedì 4 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Serie A, le proposte provocatorie di Renzi e Salvini sulla ripresa del campionato

"La ripartenza del calcio sarebbe una buona notizia per tutto lo sport italiano. Non possiamo chiudere per ideologia, evitiamo di fare la caccia alle streghe"

Serie A, le proposte provocatorie di Renzi e Salvini sulla ripresa del campionato
"Se non si riparte a giugno, per la paura del contagio, allora non si può fare neanche ad ottobre. Che differenza c’è?" - così Matteo Renzi, durante una diretta Instagram con Pierluigi Pardo, ha ribadito la sua posizione sulla necessità di far ripartire il calcio. "Calcio non è solo Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic, ma sono le centinaia di migliaia di posti di lavoro a mille o duemila euro, dagli steward ai preparatori atletici. Visto che ci sono zone meno colpite e meno contagiate, ripartiamo da lì. Se si giocassero partite a Terni o a Reggio Calabria nessuno si scandalizzerebbe", sentenzia invece l'altro Matteo (Salvini ndr) anch'egli presente alla diretta del giornalista romano.

Serie A, le proposte provocatorie di Renzi e Salvini sulla ripresa del campionato

"Bisogna ripartire, nel calcio così come in tutti i settori. Non possiamo restare fermi. Mi sono commosso perché sono andato a correre: ho visto la vita che in qualche modo iniziava di nuovo, con tanti bambini nel parco. Il calcio non è solo roba da fighetti ricchi: è un mondo che muove interessi economici importanti per tutto il paese e anche la passione", ha esplicitato Renzi. Il leader di Italia Viva ha ribadito le sue critiche a Spadafora: “Il ministro dello sport non può dire quello che ha detto, per questo ho deciso di intervenire: il calcio è una cosa importante, vieni in Parlamento e se ne parla. Ma non si può trattare un tema del genere con tale sufficienza ed arroganza”. Alla diretta ha partecipato anche l’altro Matteo, Salvini, ribadendo l’opinione già espressa sulla ripresa del campionato. “Non possiamo chiudere il calcio per ideologia, non ci deve essere nessun pregiudizio ideologico. Evitiamo di fare la caccia alle “streghe del pallone” – ha detto il segretario della Lega -. Visto che ci sono zone meno colpite e meno contagiate, ripartiamo prima dove il contagio è zero: se si giocassero delle partite a Terni o Reggio Calabria nessuno si scandalizzerebbe”. Se vuoi sapere di più sul Napoli, tieniti sempre aggiornato con www.gonfialarete.com
Andrea Fiorentino · Redattore