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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Roma, Ranieri riaccende il sogno Totti: possibile ritorno in società con i Friedkin

"I Friedkin ci stanno pensando, Totti è parte della Roma", ha dichiarato l’allenatore ai microfoni di Sky, parole sufficienti a riaccendere entusiasmo, dibattito e aspettative in tutta la città.

Roma, Ranieri riaccende il sogno Totti: possibile ritorno in società con i Friedkin
Roma torna a interrogarsi sul proprio passato e, forse, sul proprio futuro. Claudio Ranieri ha lasciato intendere che un ritorno di Francesco Totti all’interno dell’organigramma giallorosso non è più un’ipotesi lontana.

Roma, Ranieri riaccende il sogno Totti: possibile ritorno in società con i Friedkin

"I Friedkin ci stanno pensando, Totti è parte della Roma", ha dichiarato l’allenatore ai microfoni di Sky, parole sufficienti a riaccendere entusiasmo, dibattito e aspettative in tutta la città. L’eventualità di rivedere l’ex capitano in un ruolo dirigenziale rappresenterebbe molto più di una semplice operazione nostalgia: sarebbe una scelta identitaria, strategica e simbolica, capace di riallacciare un legame mai davvero spezzato. L’ingresso in dirigenza dopo il ritiro dal calcio giocato Dopo l’addio al calcio nel maggio 2017, Francesco Totti entra immediatamente nella struttura dirigenziale della Roma. Sotto la presidenza di James Pallotta, la società decide di trattenere la propria bandiera affidandogli un incarico come collaboratore dell’area tecnica. L’obiettivo dichiarato è valorizzare la sua esperienza e il suo carisma come riferimento interno ed esterno al club. Nella pratica, però, il ruolo risulta fin da subito poco delineato. Lo stesso Totti, in diverse occasioni pubbliche, sottolinea come le sue mansioni siano vaghe e prive di reale potere decisionale. Una condizione che lo porta a sentirsi progressivamente ai margini dei processi chiave, soprattutto in ambito sportivo. L’esperienza nell’area sportiva al fianco di Monchi Nel 2018 arriva una nuova fase: Totti viene promosso nell’area sportiva, con l’intento di lavorare a stretto contatto con il direttore sportivo Monchi. Sulla carta, l’incarico appare più strutturato e coerente con le sue competenze calcistiche. Tuttavia, anche in questo contesto, il suo impatto sulle decisioni strategiche rimane limitato. Le politiche di mercato sono fortemente orientate dalla dirigenza tecnica e dalla proprietà americana, lasciando poco spazio a una reale condivisione. La frustrazione dell’ex capitano cresce, alimentata dalla sensazione di non essere ascoltato né valorizzato come avrebbe ritenuto giusto. La rottura del 2019 e l’addio alla Roma Nel giugno 2019 arriva la separazione definitiva. Francesco Totti rassegna le dimissioni, spiegando apertamente le ragioni della sua scelta: mancanza di autonomia, divergenze sulle linee strategiche e assenza di rispetto per il ruolo ricoperto. "Essere Totti" senza poter incidere davvero diventa, paradossalmente, un limite insostenibile. L’addio segna una ferita profonda nel rapporto tra la Roma e il suo simbolo più grande, lasciando un vuoto che, negli anni successivi, non è mai stato colmato del tutto. Uno scenario nuovo con i Friedkin Oggi il contesto è radicalmente cambiato. La Roma è guidata dalla proprietà Friedkin, con una visione societaria diversa e una struttura più definita. In questo scenario, un eventuale ritorno di Totti potrebbe avvenire con presupposti completamente nuovi: un incarico chiaro, reale autonomia e una collocazione coerente con il suo peso storico e tecnico.
Andrea Fiorentino · Redattore