Roma, Pastore non è ottimista: "Non torneremo prima di giugno"
Il trequartista argentino dei giallorossi, intervistato da Radio La Red, colloca non prima di giugno il ritorno del calcio giocato, facendo riferimento anche a ciò che accade in Cina, il primo Paese colpito dalla pandemia.
Il trequartista argentino dei giallorossi, intervistato da Radio La Red, colloca non prima di giugno il ritorno del calcio giocato, facendo riferimento anche a ciò che accade in Cina, il primo Paese colpito dalla pandemia.
Roma, Pastore non è ottimista: "Non torneremo prima di giugno"
"Se Dio vuole potremo tornare a giocare tra circa due mesi, a giugno", dice l'ex Palermo e PSG. "Basta guardare la Cina: sono in quarantena da tre mesi e ancora non hanno ripreso a giocare. Non è ancora stato deciso nulla, probabilmente resteremo in questa situazione per altre due settimane, ma poi vedremo come si evolverà la situazione. Il calcio per me è fondamentale da quando avevo cinque anni, ma non ho intenzione di rischiare la mia vita per giocare. Taglio-stipendi? Credo che sia logica una riduzione o un taglio dei nostri stipendi. Vedremo se sarà per un mese, per due mesi, ma bisogna fare tutto il possibile per passare indenni questo momento. Se non possiamo giocare e fare guadagnare la squadra, è normale che ci sia una riduzione dello stipendio".
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