WALSALL, ENGLAND - AUGUST 06: Gian Piero Gasperini, Head Coach of AS Roma, looks on prior to the pre-season friendly match between Aston Villa and AS Roma at Pallet-Track Bescot Stadium on August 06, 2025 in Walsall, England. (Photo by Clive Mason/Getty Images)
Una dichiarazione destinata a far discutere e ad aprire un fronte delicatissimo nel dibattito sul fair play nel calcio italiano. Alla vigilia di Roma-Cagliari, l’allenatore Gian Piero Gasperini ha lanciato una denuncia durissima in conferenza stampa, chiamando in causa presunte pratiche interne ad alcuni club che nulla avrebbero a che fare con lo spirito sportivo.
Roma, Gasperini scuote il calcio italiano: "Ex arbitri nei club per insegnare a simulare"
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L’accusa: figure dal mondo arbitrale all’interno dei club
Senza citare società o nomi specifici, Gasperini ha descritto un sistema che, a suo avviso, starebbe prendendo piede nel calcio professionistico: la presenza di ex arbitri o persone provenienti dall’ambiente arbitrale inserite negli staff tecnici con un compito ben preciso, quello di istruire i calciatori su come trarre vantaggio dalle decisioni arbitrali.
Un’accusa che va oltre la semplice critica agli atteggiamenti in campo e che chiama direttamente in causa l’organizzazione interna delle società. Secondo l’allenatore, non si tratterebbe di episodi isolati, ma di una pratica strutturata e ripetuta.
Le parole di Gasperini
Riprendendo anche le recenti polemiche sollevate da Daniele De Rossi, Gasperini ha rincarato la dose con un intervento particolarmente esplicito:
"Squadre che cominciano ad avere persone strane che arrivano dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come rimanere in terra, come restare se vengono toccati ad aspettare che finisca l'azione, quando la palla viene respinta di testa a rimanere in terra".
Un passaggio che mette in evidenza non solo la simulazione, ma anche una gestione scientifica dei tempi di gioco, finalizzata a interrompere l’azione avversaria e a condizionare le decisioni arbitrali.
Un tema che riaccende il dibattito etico
Le dichiarazioni dell’allenatore aprono un tema centrale per il futuro del calcio: il confine tra furbizia tattica e inganno sistematico. Se confermate, pratiche di questo tipo rappresenterebbero una deriva culturale prima ancora che regolamentare, incidendo sulla credibilità del sistema e sulla qualità dello spettacolo.
Il riferimento al “mondo arbitrale” rende la denuncia ancora più sensibile, perché suggerisce una conoscenza profonda dei meccanismi decisionali e dei punti deboli del sistema di controllo in campo.
Silenzi e possibili sviluppi
Al momento non sono arrivate repliche ufficiali da parte delle istituzioni calcistiche o dell’Associazione Italiana Arbitri, ma le parole di Gasperini sono destinate a produrre reazioni. In un contesto già segnato da polemiche su VAR, simulazioni e perdite di tempo, l’intervento dell’allenatore aggiunge un ulteriore livello di complessità.
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