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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Roberto Baggio shock su Lippi: “Mi chiese di fare la spia nello spogliatoio”. Il retroscena sull’Inter scuote il calcio italiano

L’autobiografia entra poi nel merito di un altro momento particolarmente teso vissuto all’interno dell’ambiente interista.

Roberto Baggio shock su Lippi: “Mi chiese di fare la spia nello spogliatoio”. Il retroscena sull’Inter scuote il calcio italiano
Roberto Baggio riapre uno dei capitoli più controversi della sua carriera e lo fa con dichiarazioni destinate a lasciare il segno. Nella sua autobiografia “Luce nell’oscurità”, il Divin Codino racconta episodi finora rimasti nell’ombra del suo rapporto con Marcello Lippi durante l’esperienza all’Inter.

Roberto Baggio shock su Lippi: “Mi chiese di fare la spia nello spogliatoio”. Il retroscena sull’Inter scuote il calcio italiano

Un racconto duro, personale, che riporta al centro una convivenza professionale spesso descritta come complessa, ma che nelle nuove rivelazioni dell’ex fuoriclasse assume contorni ancora più delicati. Baggio su Lippi: “Mi chiese i nomi di chi poteva remargli contro” Tra i passaggi più forti del libro emerge un episodio collocato prima ancora dell’insediamento ufficiale di Marcello Lippi sulla panchina nerazzurra. Secondo quanto racconta Roberto Baggio, il futuro allenatore avrebbe chiesto un incontro privato nel quale gli avrebbe posto una richiesta precisa legata alle dinamiche interne dello spogliatoio. "Volle incontrarmi a marzo e mi chiese di indicargli chi, nello spogliatoio, avrebbe potuto remare contro di lui". La risposta dell’ex numero 10 sarebbe stata immediata e improntata a una netta presa di posizione. "Mister, io mi alleno al massimo. Lei valuterà se merito di giocare oppure no, ma non mi chieda altro". Un episodio che, nel racconto di Baggio, rappresenterebbe uno dei punti di rottura nel rapporto con il tecnico. Il duro confronto davanti alla squadra L’autobiografia entra poi nel merito di un altro momento particolarmente teso vissuto all’interno dell’ambiente interista. Baggio descrive una scena avvenuta davanti al gruppo squadra, durante la quale Lippi lo avrebbe chiamato direttamente in causa con toni molto accesi. "Fenomeno, dillo ai compagni cosa non ti sta bene". A quel punto, secondo la versione riportata nel libro, l’ex Pallone d’Oro avrebbe replicato pubblicamente. "Mister, dica lei ai compagni cosa mi ha chiesto di fare". Uno scambio che, nel racconto dell’ex fantasista, avrebbe ulteriormente deteriorato il clima interno. La frase sulla “Ferrari” e il presunto “processo” nello spogliatoio Tra i retroscena riportati da Baggio trova spazio anche un episodio legato a una battuta destinata a diventare simbolica. L’ex attaccante ricorda di aver paragonato quell’Inter a "una Ferrari guidata da un vigile urbano", immagine utilizzata per descrivere il potenziale della squadra e le difficoltà vissute in quel periodo. Sempre secondo il racconto contenuto nell’autobiografia, quella frase avrebbe generato conseguenze pesanti nei rapporti interni. Baggio parla infatti di una sorta di confronto collettivo organizzato davanti ai compagni, vissuto da lui come un momento di forte esposizione personale. Baggio-Lippi, un rapporto tormentato che torna sotto i riflettori Il rapporto tra Roberto Baggio e Marcello Lippi è stato per anni uno dei temi più discussi della storia recente del calcio italiano. Dall’esperienza comune alla Juventus fino al passaggio all’Inter, il legame professionale tra i due è stato spesso accompagnato da incomprensioni, divergenze tecniche e narrazioni contrastanti. Le nuove parole contenute in “Luce nell’oscurità” aggiungono ora ulteriori elementi a una vicenda che continua ad alimentare dibattito tra tifosi, osservatori e protagonisti del calcio italiano. Si tratta, naturalmente, del punto di vista personale di Roberto Baggio affidato alla propria autobiografia. Ma il peso simbolico delle sue dichiarazioni è inevitabile: quando a parlare è uno dei calciatori più rappresentativi della storia del calcio italiano, ogni retroscena finisce per riaccendere discussioni che sembravano appartenere al passato.
Andrea Fiorentino · Redattore