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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Pescara, Insigne, dichiarazione d’amore a Napoli: "Sarei tornato anche a piedi per 1.500 euro al mese"

"A Napoli sarei tornato anche a piedi per 1.500 euro al mese". Parole che trasformano la dimensione professionale in qualcosa di profondamente personale, quasi familiare.

Pescara, Insigne, dichiarazione d’amore a Napoli: "Sarei tornato anche a piedi per 1.500 euro al mese"
Un legame che va oltre il calcio, oltre i contratti e oltre le scelte di carriera. Lorenzo Insigne, parlando a Sportweek, riapre il capitolo più emotivo della sua storia sportiva e personale, quello con Napoli. Le sue parole non sono soltanto una nostalgia dichiarata, ma il racconto di un rapporto che continua a vivere anche lontano dal campo del Maradona.

Pescara, Insigne, dichiarazione d’amore a Napoli: "Sarei tornato anche a piedi per 1.500 euro al mese"

"Lì non è stato solo calcio, ma amore. E l’amore non si pesa", ha spiegato l’ex capitano azzurro, sintetizzando in una frase il senso di appartenenza che ha accompagnato tutta la sua esperienza partenopea. Una dichiarazione che assume ancora più forza quando Insigne aggiunge: "A Napoli sarei tornato anche a piedi per 1.500 euro al mese". Parole che trasformano la dimensione professionale in qualcosa di profondamente personale, quasi familiare. Il ritorno alle origini e la scelta del cuore Nel raccontare la nuova fase della sua carriera, Insigne chiarisce subito le motivazioni che lo hanno portato a ripartire da Pescara. "In Serie B avrei detto sì solo al Pescara, la mia carriera non finisce qui", ha sottolineato, spiegando come la decisione sia stata guidata da una logica identitaria e non semplicemente tecnica. Il filo conduttore resta lo stesso: privilegiare i legami autentici rispetto alle opportunità più convenienti. All’interno di questo percorso, trova spazio anche una riflessione sull’esperienza canadese. "Toronto una scelta sbagliata, ma almeno potevo uscire di casa", ha ammesso con sincerità, lasciando intendere come quell’avventura non abbia mai realmente soddisfatto le sue aspettative, né sul piano sportivo né su quello umano. Il rapporto con Napoli e i tifosi Insigne torna anche sul rapporto con la tifoseria, riconoscendo alcune incomprensioni maturate negli anni. "Sono simpatico, ma all’inizio tengo le distanze e passo per essere presuntuoso. Non sono riuscito a farmi capire dai tifosi del Napoli", ha spiegato. Un passaggio che evidenzia la consapevolezza di un legame intenso, ma non sempre lineare, fatto di momenti di grande affetto e di inevitabili frizioni. Nonostante questo, il sentimento resta immutato. Le parole utilizzate dall’ex capitano raccontano una connessione emotiva che va oltre qualsiasi dinamica sportiva, alimentata da ricordi, responsabilità e senso di appartenenza. I ricordi più forti e le figure decisive Nel corso dell’intervista, Insigne ripercorre anche alcune tappe simboliche della sua carriera. Il trionfo europeo con la Nazionale è uno dei momenti più vivi nella memoria. "Ricordo che salto addosso a Gigio dopo l’ultimo rigore parato e penso: 'Che abbiamo combinato!'", ha raccontato, restituendo l’immagine spontanea di una gioia collettiva. Non manca poi un passaggio sulle figure che hanno segnato il suo percorso. "Zeman mi ha cambiato la vita", ha dichiarato, riconoscendo l’impatto decisivo dell’allenatore nella sua crescita. E, guardando ai compagni ideali, Insigne non ha dubbi: "Porterei sempre con me Hamsik, Koulibaly e Mertens". Una scelta che riflette non solo valori tecnici, ma anche legami umani consolidati. Uno sguardo ancora aperto sul futuro Infine, la porta della Nazionale resta socchiusa. "Se mi chiamano, corro", ha assicurato, ribadendo una disponibilità totale. Un atteggiamento coerente con il filo narrativo dell’intervista: passione, appartenenza e desiderio di continuare a sentirsi parte di qualcosa di più grande. Le parole di Insigne non sono soltanto un bilancio personale, ma il racconto di un’identità calcistica costruita sull’emotività. Napoli resta il centro di gravità, anche a distanza, e la dichiarazione "sarei tornato anche a piedi" suona come la sintesi perfetta di una storia che, almeno sul piano sentimentale, non si è mai davvero interrotta.
Andrea Fiorentino · Redattore