Napoli, Vergara sotto osservazione della Nazionale: emissari di Gattuso al Maradona, secco no al Tottenham. Grava...
Durante la sfida tra Napoli e Fiorentina disputata allo stadio Diego Armando Maradona, un emissario dello staff azzurro era presente sugli spalti per monitorare da vicino il giovane talento partenopeo, possibile candidato a una futura convocazione da parte del commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Antonio Vergara è sempre più al centro del progetto Napoli e, ora, anche nei radar della Nazionale italiana. Durante la sfida tra Napoli e Fiorentina disputata allo stadio Diego Armando Maradona, un emissario dello staff azzurro era presente sugli spalti per monitorare da vicino il giovane talento partenopeo, possibile candidato a una futura convocazione da parte del commissario tecnico Gennaro Gattuso.
Napoli, Vergara sotto osservazione della Nazionale: emissari di Gattuso al Maradona, secco no al Tottenham. Grava...
A rivelarlo è stato il giornalista Nicolò Schira, che sui social ha scritto: "Sabato scorso uno scout della Nazionale italiana era allo stadio Maradona per assistere a Napoli-Fiorentina e osservare Antonio Vergara, che potrebbe essere convocato dal ct Gattuso". Un segnale chiaro della crescita esponenziale del classe azzurro, ormai stabilmente sotto i riflettori.
Il Napoli respinge l’offerta del Tottenham
L’interesse intorno a Vergara non arriva soltanto dalla Nazionale. Secondo quanto riportato, il Napoli avrebbe recentemente rifiutato un’offerta da 20 milioni di euro presentata dal Tottenham. Una scelta che conferma la volontà del club di puntare con decisione sul giocatore, considerato una risorsa strategica sia tecnica sia patrimoniale.
Quanto vale oggi Antonio Vergara
Il valore di Vergara è in costante ascesa. Il Corriere dello Sport sottolinea come la sua valutazione sia ormai "in doppia cifra ed è in crescita". Difficile fissare un prezzo definitivo, anche perché il calciatore ha rinnovato il contratto con il Napoli fino al 2030, blindando il suo futuro in azzurro.
La sua quotazione è aumentata sensibilmente negli ultimi giorni grazie a prestazioni di altissimo livello. Prima il debutto in Champions League con il gol contro il Chelsea, impreziosito da una giocata di grande qualità tecnica e da un sinistro preciso e potente. Poi il bis in campionato contro la Fiorentina, confermando personalità, continuità e una maturità fuori dal comune.
Dalla scoperta alla consacrazione: la storia in azzurro
La parabola di Vergara affonda le radici nel 2013, quando Gianluca Grava, responsabile del settore giovanile del Napoli, lo notò all’età di dieci anni durante un torneo Under 11. All’epoca fu acquistato per circa 15mila euro. Oggi rappresenta uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.
Grava ha raccontato così la scoperta del talento: "Lo notammo subito, era piccolino e gracile, ma aveva qualità e forza nelle gambe. Come spesso accade con i mancini, aveva qualcosa in più". Un percorso non privo di ostacoli, soprattutto legati al fisico, che inizialmente ne ha rallentato l’ascesa rispetto a coetanei più strutturati.
Personalità e carattere da grande giocatore
Uno degli aspetti che più colpiscono di Vergara è la personalità. Grava lo ha ribadito chiaramente: "Se non hai carattere non puoi pensare di fare una ‘ruleta’ in mezzo ai difensori del Chelsea". Un tratto distintivo che il calciatore ha mostrato fin dalle giovanili, unito a una forte consapevolezza dei propri mezzi.
Emblematico l’episodio legato al suo primo contratto: "A 14 anni si è seduto davanti a me e ha chiesto garanzie sulla qualità della squadra. Se non fosse stata competitiva, non avrebbe firmato".
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