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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, Vergara sogna l’Italia: "Io alla Nazionale ci credo. Gattuso mi ha detto di continuare così"

La stagione di Vergara avrebbe potuto prendere una direzione diversa. A gennaio, infatti, il centrocampista era vicino a lasciare Napoli per trovare maggiore continuità altrove.

Napoli, Vergara sogna l’Italia: "Io alla Nazionale ci credo. Gattuso mi ha detto di continuare così"
La crescita di Antonio Vergara sta diventando una delle storie più interessanti della stagione del SSC Napoli. Il giovane centrocampista azzurro, dopo aver conquistato spazio in una squadra ricca di campioni, guarda ora con ambizione al prossimo grande traguardo: la maglia della Italy national football team.

Vergara sogna l’Italia: "Io alla Nazionale ci credo. Gattuso mi ha detto di continuare così"

In un’intervista concessa al Corriere della Sera, Vergara ha raccontato il proprio momento, tra sogni azzurri, retroscena di mercato e il rapporto con due figure centrali nel suo percorso: Gennaro Gattuso e Antonio Conte. Il sogno azzurro e l’incontro con Gattuso La Nazionale resta un obiettivo chiaro nella testa del centrocampista. Non una pretesa, ma una speranza costruita giorno dopo giorno attraverso il lavoro. "Non lo so se arriverà la chiamata", ha spiegato Vergara con lucidità. "Già il fatto di essere andato a cena con Gattuso è stata una soddisfazione enorme. In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale". Il dialogo con l’ex tecnico e campione del mondo del 2006 è stato breve ma significativo. "Mi ha detto semplicemente di continuare così. Di lavorare e migliorare". Parole semplici che per un giovane calciatore possono avere un peso enorme. Il tema dei giovani nel calcio italiano Vergara ha poi toccato un tema spesso discusso nel calcio italiano: lo spazio ai giovani talenti. Il centrocampista ha una visione molto chiara della questione. "In Europa i ragazzi a 17 anni giocano già in Champions League", ha osservato. "In Italia si parla molto di talenti, ma forse non siamo ancora pronti culturalmente a considerarli davvero tali". Un concetto che ha voluto rafforzare con una frase significativa. "Non chiamateci più giovani. Nel calcio non lo siamo". Tra i talenti che più lo colpiscono, Vergara cita un nome in particolare: Francesco Pio Esposito. "Ha due anni meno di me ed è fortissimo. Non solo fisicamente, ma anche mentalmente. È uno dei giocatori che rappresentano il futuro dell’Italia". Il retroscena di mercato: la possibile partenza a gennaio La stagione di Vergara avrebbe potuto prendere una direzione diversa. A gennaio, infatti, il centrocampista era vicino a lasciare Napoli per trovare maggiore continuità altrove. "Ci penso spesso, soprattutto quando torneranno tutti i titolari", ha raccontato. "Nel calcio succede spesso. A gennaio l’idea era quella di andare via". Poi qualcosa è cambiato. "Quello che è successo dopo non era prevedibile. Però mi sono fatto trovare pronto". La chiave è stata la fiducia dell’allenatore. "Sapevo di avere la stima di Conte". Il rapporto con Conte Il rapporto con Antonio Conte è costruito su poche parole ma su un messaggio molto chiaro: il merito si conquista sul campo. "Conte dice sempre che ogni cosa ha il suo tempo e che nessuno ti regala nulla", ha raccontato Vergara. Poi un episodio che descrive perfettamente la mentalità del tecnico. "L’unica volta che mi ha detto ‘bravo’ è stata dopo la partita con il Genoa. In realtà avevo giocato male… ma avevo segnato il rigore al 95’ che ci aveva fatto vincere". Una scena che riassume l’ossessione competitiva dell’allenatore del Napoli. "Conte vuole vincere sempre".
Andrea Fiorentino · Redattore