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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, Rrahmani: "Questa è casa mia. A Pisa dobbiamo chiudere il discorso Champions”

“Dopo tanti anni posso dire che la mia prima casa non è più il Kosovo, ma Napoli”, ha spiegato ai microfoni di Radio CRC, lasciando emergere quanto il percorso vissuto in azzurro abbia inciso anche sul piano personale.

Napoli, Rrahmani: "Questa è casa mia. A Pisa dobbiamo chiudere il discorso Champions”
CASTEL DI SANGRO, ITALY - AUGUST 03: Amir Rrahmani of SSC Napoli in action during the pre-season friendly match between Napoli and Stade Brestois 29 at Stadio Teofilo Patini on August 03, 2025 in Castel di Sangro, Italy. (Photo by Giuseppe Bellini/Getty Images)
Amir Rrahmani parla da leader silenzioso, con il tono di chi ormai si sente parte integrante del mondo Napoli. Dopo anni vissuti in maglia azzurra, il difensore kosovaro racconta un legame che va oltre il calcio e che oggi, nel momento più delicato della stagione, assume un significato ancora più profondo.

Napoli, Rrahmani: "Questa è casa mia. A Pisa dobbiamo chiudere il discorso Champions”

“Dopo tanti anni posso dire che la mia prima casa non è più il Kosovo, ma Napoli”, ha spiegato ai microfoni di Radio CRC, lasciando emergere quanto il percorso vissuto in azzurro abbia inciso anche sul piano personale. Parole che arrivano a pochi giorni dalla sfida contro il Pisa, diventata uno snodo fondamentale per il finale di campionato. Rrahmani non gira attorno alla pressione del momento: per il Napoli l’obiettivo è chiaro e passa necessariamente dalla vittoria. “A Pisa servono tre punti” Il centrale azzurro ha definito la prossima trasferta un vero e proprio match point per la qualificazione alla prossima UEFA Champions League. Nessun calcolo, nessuna gestione: il Napoli vuole evitare di trascinarsi tutto fino all’ultima giornata. “Non dobbiamo arrivare all’ultima partita per conquistare il nostro obiettivo”, ha spiegato Rrahmani, sottolineando quanto la squadra sia consapevole dell’importanza del momento. Il difensore ha anche ammesso che nella recente sfida contro il Bologna qualcosa non abbia funzionato sul piano mentale. Secondo lui, l’approccio alla gara non è stato quello corretto e sarà necessario cambiare atteggiamento per evitare altri passi falsi. Una stagione complicata tra infortuni e adattamenti Nel suo bilancio personale e collettivo emerge soprattutto il peso delle difficoltà affrontate durante l’anno. Rrahmani ha parlato apertamente degli infortuni che hanno condizionato il percorso della squadra, costringendo spesso il gruppo e lo staff tecnico a trovare soluzioni improvvisate. “È stata una stagione particolare sotto tanti aspetti”, ha raccontato, evidenziando come il Napoli abbia dovuto convivere a lungo con emergenze e continui cambiamenti. Nonostante questo, il difensore considera positivo il proprio rendimento individuale, soprattutto al netto dei problemi fisici che ne hanno limitato la continuità in alcuni momenti della stagione. “Sarebbe un peccato non chiudere bene” Nelle parole di Rrahmani emerge anche una certa amarezza per gli ultimi risultati. I cinque punti raccolti nelle ultime cinque partite hanno rallentato la corsa del Napoli proprio nel momento decisivo del campionato. Il centrale, però, invita a leggere il contesto con equilibrio. Le sfide contro Como e Bologna, secondo lui, erano tutt’altro che semplici, soprattutto contro squadre libere mentalmente e senza grandi pressioni di classifica. “All’inizio e per tutta la stagione siamo rimasti nelle zone alte della classifica”, ha ricordato. “Sarebbe davvero un peccato non finire bene”. Il rapporto con i tifosi e il senso di appartenenza Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è anche il riferimento ai tifosi. Rrahmani ha voluto ringraziare chi continua a sostenere la squadra anche nei momenti più difficili, distinguendo chiaramente il concetto di tifo autentico dai giudizi legati ai risultati del momento. “I veri tifosi ci restano sempre accanto”, ha detto, confermando ancora una volta il rapporto costruito negli anni con l’ambiente napoletano. Un legame che oggi, alla vigilia del momento decisivo della stagione, sembra essere diventato parte integrante della sua identità.
Andrea Fiorentino · Redattore