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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, restyling Stadio Maradona verso Euro 2032: progetto avanzato, ok di FIGC e UEFA e sinergia istituzionale

A fare il punto è stato il direttore generale del Comune di Napoli, Pasquale Granata, intervenuto ai microfoni di CRC.

Napoli, restyling Stadio Maradona verso Euro 2032: progetto avanzato, ok di FIGC e UEFA e sinergia istituzionale
A general view of studio Diego Armando Maradona during the Coppa Italia match between SSC Napoli and Empoli FC at Stadio Diego Armando Maradona Naples Italy on 13 January 2021. (Photo by Franco Romano/NurPhoto via Getty Images)
Il percorso di riqualificazione dello Stadio Diego Armando Maradona entra in una fase decisiva. Il Comune di Napoli ha incassato segnali incoraggianti da FIGC e UEFA sul progetto di restyling dell’impianto di Fuorigrotta, inserito nel più ampio iter di candidatura delle città italiane che aspirano ad ospitare le partite di Euro 2032.

Napoli, restyling Stadio Maradona verso Euro 2032: progetto avanzato, ok di FIGC e UEFA e sinergia istituzionale

A fare il punto è stato il direttore generale del Comune di Napoli, Pasquale Granata, intervenuto ai microfoni di CRC. Granata ha chiarito come l’incontro con FIGC e UEFA rappresenti “una tappa intermedia di un percorso strutturato”, che porterà l’Italia a presentare entro il 30 luglio 2026 il dossier ufficiale delle città candidate. Napoli sarà tra queste. In tale occasione, il Comune ha illustrato “un progetto in stato di avanzamento significativo” finalizzato alla ricostruzione e all’adeguamento dello Stadio Maradona agli standard contemporanei richiesti dalle competizioni internazionali. Un progetto avanzato e condiviso con le istituzioni calcistiche Secondo il direttore generale, la reazione di FIGC e UEFA è stata “molto positiva”. Il Comune si trova in una fase avanzata della progettazione e ha già assunto impegni precisi in linea con le indicazioni ricevute dagli organismi calcistici. L’obiettivo dichiarato è chiudere entro luglio il progetto esecutivo, completo di tutti i pareri favorevoli necessari. Granata ha sottolineato il ruolo centrale dell’assessore alle Infrastrutture, Edoardo Cosenza, definito “il vero regista dell’operazione”. La volontà dell’amministrazione è quella di restituire alla città uno stadio moderno, funzionale e all’altezza del valore simbolico che il Maradona rappresenta per Napoli. Rapporto con il SSC Napoli e centralità del bene pubblico Nel suo intervento, Granata ha affrontato anche il tema del rapporto con il SSC Napoli, precisando che il club ha scelto “legittimamente” di non partecipare attivamente al percorso progettuale. Tuttavia, l’intenzione del Comune resta chiara: “riqualificare lo Stadio Maradona e adeguarlo ai tempi recenti per regalarlo alla città come tempio dedicato a Maradona”. Al di là delle eventuali scelte future del presidente Aurelio De Laurentiis in merito a uno stadio di proprietà, l’amministrazione considera l’impianto un bene strategico e identitario per Napoli. Per questo motivo, il progetto di ristrutturazione andrà avanti indipendentemente dalle decisioni della società calcistica. Lavori senza riduzione di capienza e senza stop alle partite Uno degli aspetti qualificanti del progetto riguarda la gestione dei lavori. Granata ha evidenziato due direttrici fondamentali: “non verrà perso neanche un posto rispetto all’attuale capienza” e gli interventi saranno pianificati in modo da svolgersi in parallelo alle competizioni calcistiche. Il Napoli, quindi, potrà continuare a giocare al Maradona durante i lavori, senza la necessità di trasferirsi in un altro stadio. Sostegno della Regione Campania e fondi europei Un passaggio significativo è stato dedicato alla sinergia istituzionale. Granata ha ringraziato il neo presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sottolineando come uno dei primi atti della sua presidenza sia stato “garantire la copertura delle spese di progettazione integrale” e manifestare l’intenzione di finanziare la ristrutturazione attraverso fondi regionali ed europei. Un elemento che rafforza ulteriormente la solidità dell’operazione. Nessuno scontro con De Laurentiis, ma tempi da rispettare “Non ci sarà alcuna guerra con Aurelio De Laurentiis, anzi, ci sarà la pace”, ha assicurato Granata. Il Comune ha più volte chiesto un parere al SSC Napoli e già il 30 aprile 2025 aveva presentato un primo masterplan alla società. L’attuale progetto rappresenta un’evoluzione concreta di quelle ipotesi iniziali. Resta però un vincolo temporale stringente: entro luglio 2026 dovrà essere presentato il progetto esecutivo. Un eventuale confronto più approfondito con il club azzurro resta possibile, soprattutto per migliorare la configurazione delle tribune, ma più tardi avverrà l’interlocuzione, più complesso sarà rispettare i tempi imposti. “Non c’è più tempo per scherzare”, ha ribadito Granata, richiamando anche le parole del sindaco Manfredi. Approvazione FIGC e UEFA e prossimi step amministrativi FIGC e UEFA si sono dichiarate “interamente soddisfatte” del progetto, che sarà accompagnato da un verbale ufficiale. Nelle prossime settimane la Giunta comunale approverà il PFTE, il Piano di Fattibilità Tecnico Economica, documento che conterrà tutte le specifiche tecniche richieste e che rispetta i parametri indicati dalla FIGC. Cronoprogramma e adeguamenti strutturali Gli Europei si svolgeranno nel 2032, ma i lavori dovranno concludersi entro il 2030. La stima attuale prevede un arco temporale tra il 2027 e il 2030 per la realizzazione degli interventi, accompagnati da un cronoprogramma dettagliato condiviso con FIGC e UEFA. Tra gli interventi principali figura il ricentramento del campo di gioco, necessario per rispettare i parametri UEFA. La presenza della pista di atletica ha infatti generato asimmetrie tra tribuna e distinti. Il nuovo assetto consentirà di portare la distanza dalle bandierine a dodici metri, valore minimo richiesto dall’UEFA. Ipotesi nuovo stadio per De Laurentiis Granata ha infine affrontato il tema di un eventuale nuovo stadio di proprietà del Napoli. Il Comune è pronto a sostenere il progetto “anche in tempi rapidi”, a patto che sia sostenibile, conforme ai requisiti urbanistici e realizzato in aree dotate di adeguata viabilità. L’auspicio, da tifosi e amministratori, è che il Napoli continui a giocare al Maradona, ma qualora il club scegliesse una strada diversa, l’amministrazione garantirà supporto istituzionale, destinando lo stadio Maradona ad altri grandi eventi.
Andrea Fiorentino · Redattore