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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, McTominay tra futuro, infortuni e Atalanta: "Progetto di stare qui a lungo, punto ad esserci domenica..."

Nessuna fuga in avanti sul rinnovo, nessun alibi sugli infortuni, nessuna promessa azzardata in vista della trasferta contro l’Atalanta BC. Solo parole misurate, da leader silenzioso, con un concetto che ritorna più volte: responsabilità.

Napoli, McTominay tra futuro, infortuni e Atalanta: "Progetto di stare qui a lungo, punto ad esserci domenica..."
Scott McTominay sceglie la linea della chiarezza. Nessuna fuga in avanti sul rinnovo, nessun alibi sugli infortuni, nessuna promessa azzardata in vista della trasferta contro l’Atalanta BC. Solo parole misurate, da leader silenzioso, con un concetto che ritorna più volte: responsabilità.

Napoli, McTominay tra futuro, infortuni e Atalanta: "Progetto di stare qui a lungo, punto ad esserci domenica..."

L’intervista concessa al Corriere dello Sport è un viaggio dentro la sua stagione al SSC Napoli, tra ambizioni, fatica e senso di appartenenza. Futuro al Napoli e rinnovo: "Mi vedo qui a lungo" Sul tema rinnovo, McTominay spegne ogni voce esterna con una frase netta: "Il mio agente non ha comunicato con nessuno riguardo al mio futuro. Parla solo con me e con il club. Non ha detto nulla ai giornali". Il centrocampista scozzese non si nasconde, ma nemmeno alimenta speculazioni. "Io sono estremamente felice qui e, per quanto mi riguarda, sono un giocatore del Napoli, è tutto quello a cui penso. Il futuro è molto importante e potrei vedermi nel Napoli per molto tempo". Parole che suonano come una dichiarazione d’intenti, in una stagione in cui il club partenopeo sta cercando continuità e identità dopo il tricolore conquistato l’anno scorso. Scudetto e mentalità: "Una partita alla volta" Alla domanda se la corsa al titolo sia compromessa, McTominay mantiene l’equilibrio: "Dobbiamo continuare a lavorare normalmente, senza parlare troppo del campionato. Prendiamo una partita alla volta e vedremo come finirà". Nessuna pressione aggiuntiva, nessuna tabella pubblica. La filosofia è chiara: concentrazione sul presente, evitando distrazioni. Un approccio che riflette la cultura del lavoro imposta da Antonio Conte. Infortuni e difesa di Conte: "Non è una scusa, è realtà" Il tema degli infortuni è centrale. McTominay si schiera apertamente al fianco del tecnico: "Difenderò sempre la squadra. In momenti di difficoltà e con tanti infortuni è difficile per l’allenatore e lo staff trovare il giusto equilibrio e il modo migliore di giocare. Abbiamo avuto sfortuna, non è una scusa, è solo una spiegazione seria e va accettata". Poi il confronto con la Premier League: "Ci alleniamo molto, lavoriamo duramente, questo spiega il successo dell’anno scorso, la vittoria del campionato e della Supercoppa. Il lavoro che fai a porte chiuse emerge nelle partite. Cambiano i volumi di lavoro, l’intensità, ma i giocatori rispettano le indicazioni e devono dare il massimo ogni giorno". Su Conte il giudizio è netto: "È un grande allenatore, molto forte, appassionato, conosce benissimo il calcio. È diverso da chiunque altro io abbia avuto in passato. Con lui devi dare il massimo o hai un problema". Il problema al tendine e la sfida con l’Atalanta Il punto più delicato riguarda le sue condizioni fisiche. McTominay non promette nulla in vista della trasferta di Bergamo: "Non lo so ancora. Ho un problema al tendine che bisogna gestire, non è semplice. Sto dando il massimo per esserci domenica". Il centrocampista descrive con sincerità il lato meno visibile degli infortuni: "Come giocatore è dura arrivare al centro sportivo e non poterti allenare con i compagni. Voglio disperatamente giocare, ma deve essere sicuro del mio stato". Una frase che racconta bene la tensione tra desiderio e prudenza. In un momento chiave della stagione, forzare i tempi potrebbe compromettere il finale di campionato. Højlund e le amicizie nel calcio europeo C’è spazio anche per uno sguardo oltre il Napoli. Parlando di Rasmus Højlund, McTominay usa parole di stima: "È un grande. Un amico. È cresciuto molto da quando l’avevo visto a Manchester, è più forte e veloce. Ha un grande futuro e sono felice per lui". Un passaggio che conferma quanto il calcio resti, oltre la competizione, una rete di relazioni costruite negli anni tra campionati diversi e spogliatoi condivisi. Napoli, equilibrio e ambizione Nel racconto di McTominay emerge un filo conduttore preciso: stabilità. Stabilità nel futuro, nella gestione degli infortuni, nell’approccio alle partite decisive. Nessuna promessa eclatante, nessuna polemica.
Andrea Fiorentino · Redattore