Napoli, Conte: "L’Inter è davanti, noi confermiamo il secondo posto e restiamo lì"
"Abbiamo l’orgoglio di mantenere il piede sull’acceleratore e difendere lo scudetto fino alla fine, ma la priorità è confermare il secondo posto e qualificarci in Champions”.
Dopo la vittoria per 1-0 contro il AC Milan, Antonio Conte ha parlato in conferenza stampa, tracciando un bilancio del momento del SSC Napoli e commentando la possibilità di inseguire lo scudetto.
Napoli, Conte: "L’Inter è davanti, noi confermiamo il secondo posto e restiamo lì"
Entusiasmo e fiducia dopo il Milan
“Questa vittoria lascia tanto entusiasmo e tanta fiducia – ha spiegato Conte –. Dobbiamo dire grazie ai ragazzi che hanno sopperito a tutte le assenze di quest’anno. Un’altra squadra sarebbe naufragata, invece tutti quelli che c’erano sono stati protagonisti”.
Conte ha evidenziato anche l’importanza della rotazione dei giocatori: “Oggi scherzavo con Politano, l’avevo prevista l’entrata sua quando il Milan sarebbe stato più stanco. Tutti si mettono a disposizione, sono molto contento per Matteo che ha fatto gol. Ora ci sono 7 partite, abbiamo fatto un passo importante per la Champions, se lo è per Milan e Juve, perché non dovrebbe esserlo per noi?”.
Realtà e ambizione
Il tecnico ha parlato apertamente delle difficoltà nel raggiungere l’Inter: “Vedendo quello che sta facendo l’Inter, la vedo dura. Dobbiamo essere realisti: noi non dobbiamo sbagliare mai e sperare che gli altri davanti sbaglino una volta sola. Abbiamo l’orgoglio di mantenere il piede sull’acceleratore e difendere lo scudetto fino alla fine, ma la priorità è confermare il secondo posto e qualificarci in Champions”.
Sulla partita e il pubblico: “Oggi c’era tanta energia, il pubblico ha capito le difficoltà e ce lo ha dimostrato più di una volta. Dobbiamo continuare così sapendo che mancano 7 partite e dare il massimo”.
La Nazionale: tra lusinga e realismo
Conte ha affrontato anche il tema Nazionale: “Non dimentichiamo che l’anno scorso negli ultimi tre mesi si parlava di me che sarei andato via da Napoli per andare alla Juve. È giusto che il mio nome faccia parte della lista, mi lusinga rappresentare il Paese. Ma ho un altro anno di contratto e a fine stagione mi incontrerò con il presidente. Quando sono stato ct ho trovato poco aiuto, e ora c’è tanto da fare, ma anche nei disastri c’è qualcosa da salvare”.
Giovani e futuro del Napoli
Sul lavoro con i giovani e le nuove acquisizioni: “Non era facile integrare 9 calciatori, molti hanno fatto fatica. A gennaio abbiamo preso Alisson e Giovane, chi arriva deve avere voglia ed entusiasmo, che giochi o meno. Senza questo atteggiamento, come si arriva si parte”.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.