NAPLES, ITALY - OCTOBER 20: Antonio Conte of Napoli speaks at a press conference of Napoli on October 20, 2025 in Naples, Italy. (Photo by SSC NAPOLI/SSC NAPOLI via Getty Images)
Antonio Conte si gode la qualificazione matematica del Napoli alla prossima Champions League, ma nel post partita contro il Pisa non si limita all’analisi della vittoria.
Napoli, Conte: "De Laurentiis conosce il mio pensiero da un mese. Napoli? Sarò sempre grato"
Dalla sala stampa dell’Arena Garibaldi-Anconetani, il tecnico azzurro affronta i temi della stagione, delle difficoltà attraversate, della crescita della squadra e soprattutto del proprio futuro, lasciando parole destinate inevitabilmente ad alimentare riflessioni e interpretazioni.
Il messaggio è chiaro: il presidente Aurelio De Laurentiis conosce già da tempo la sua posizione.
Conte ripercorre la stagione: "A Dimaro avevo avvisato tutti"
Nel bilancio dell’annata, Antonio Conte torna indietro fino alle prime settimane del ritiro estivo di Dimaro, ricordando come la complessità della stagione fosse stata annunciata fin dall’inizio.
"Alla mia prima conferenza avevo detto che sarebbe stato un anno complicato".
Secondo il tecnico del Napoli, il profondo rinnovamento della rosa rappresentava una sfida inevitabilmente delicata da gestire. L’arrivo di undici nuovi giocatori, spiega Conte, non era semplicemente una questione numerica o di mercato, ma un processo umano e tecnico che richiedeva tempo per costruire equilibrio e identità collettiva.
"Quando inserisci undici elementi nuovi, devi creare sintonia, mentalità condivisa e integrazione con il gruppo esistente".
L’allenatore evidenzia come alcune difficoltà di adattamento abbiano inevitabilmente condizionato il percorso stagionale, incidendo anche sulla gestione delle diverse competizioni affrontate dal club.
Infortuni, eliminazioni e risposta del gruppo: "I ragazzi non hanno mai mollato"
Tra i passaggi più significativi della conferenza, Conte affronta il tema degli infortuni, argomento che nel corso della stagione aveva acceso discussioni e valutazioni esterne.
Il tecnico respinge indirettamente alcune letture legate ai metodi di lavoro, sottolineando come numerosi problemi fisici abbiano avuto natura episodica o traumatica.
"A Meret si rompe un piede, a Di Lorenzo il ginocchio. In certe situazioni devi soltanto essere bravo a gestire l’emergenza".
Nonostante le assenze e le difficoltà, Conte sceglie di mettere al centro la risposta del gruppo, elogiando in particolare quei giocatori inizialmente considerati alternative.
Il riferimento a Elmas e Vergara è emblematico: elementi chiamati a un salto di responsabilità nel momento di maggiore bisogno della squadra.
"Oggi festeggiamo la Champions anche grazie a chi si è fatto trovare pronto pur partendo da un ruolo secondario".
Resta invece aperta la ferita legata all’eliminazione europea contro il Copenaghen, definita senza giri di parole un grande rammarico.
"È una delusione rimasta dentro lo spogliatoio, inutile nasconderlo".
Conte e il rapporto con Napoli: "Qui vincere vale dieci volte"
Nel corso dell’incontro con la stampa emerge anche il lato più personale del rapporto tra Conte e l’ambiente partenopeo.
L’allenatore ringrazia apertamente i tifosi e le curve per il sostegno ricevuto durante una stagione vissuta tra pressioni, aspettative e momenti complicati.
"Ci sono persone che lavorano, fanno sacrifici, pagano il biglietto e seguono la squadra ovunque. Avrebbero potuto abbandonarci e non lo hanno fatto".
Parole che restituiscono il clima emotivo di un’annata intensa, culminata con il ritorno del Napoli nell’élite europea.
Conte ribadisce anche la propria visione sul progetto tecnico: costruire un club capace di inserirsi stabilmente nella corsa con le tradizionali potenze del calcio italiano.
"Juve, Inter e Milan partono spesso con qualcosa in più. Se il Napoli riuscisse a competere ogni anno e a rompere gli equilibri con continuità sarebbe un risultato enorme".
Futuro Conte-Napoli: "De Laurentiis sa già tutto"
Il passaggio più atteso arriva inevitabilmente sul futuro.
Antonio Conte non chiude alcuna porta, ma nemmeno offre garanzie definitive sulla prossima stagione. Preferisce invece sottolineare la trasparenza del dialogo già avviato con il presidente Aurelio De Laurentiis.
"Il presidente conosce il mio pensiero da circa un mese. Sa cosa ho apprezzato e cosa mi ha convinto meno".
Una frase pesante, pronunciata senza tensione apparente ma con estrema chiarezza.
Conte ribadisce il rapporto di stima personale con il numero uno del Napoli e conferma gratitudine indipendentemente dagli sviluppi futuri.
"Mi lega un rapporto di amicizia con il presidente e sarò sempre riconoscente per l’opportunità che mi ha dato".
Il tecnico ricorda inoltre il contesto in cui aveva accettato l’incarico: un Napoli reduce da una stagione difficile e da un decimo posto che aveva alimentato un clima di forte incertezza.
L’obiettivo dichiarato, spiega, resta quello espresso sin dal primo giorno: lasciare al club una struttura competitiva, capace di restare stabilmente ad alto livello anche oltre il proprio ciclo tecnico.
McTominay e Hojlund, Conte promuove i suoi protagonisti
Nel finale della conferenza c’è spazio anche per i singoli, con particolare attenzione a Scott McTominay e Hojlund, protagonisti del successo contro il Pisa.
Su McTominay, Conte utilizza parole di forte apprezzamento.
"Scott è cresciuto in modo esponenziale, oggi è un centrocampista completo".
Per Hojlund, invece, il giudizio guarda soprattutto al potenziale ancora inesplorato.
"Ha margini enormi. Deve continuare a credere nel lavoro e nelle indicazioni dell’allenatore".
Il tecnico evidenzia la maturità del gruppo, il legame costruito con la città e l’impatto positivo dell’ambiente napoletano sui due giocatori.
"Stanno bene qui, sentono la passione di Napoli. Rasmus, per età e qualità, può ancora crescere molto e diventare uno degli attaccanti più forti".
Con una partita ancora da disputare e il secondo posto da blindare, il Napoli guarda già al futuro. E le parole di Conte, tra gratitudine, bilanci e riflessioni aperte, lasciano intendere che il prossimo confronto con la società potrebbe essere decisivo per capire quale sarà il prossimo capitolo della sua avventura azzurra.
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