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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, Bianchini svela il modello De Laurentiis: “Sostenibilità prima di tutto, lo stadio è il vero salto di qualità”

Lo stadio, insieme a una strategia finanziaria solida, diventa il fulcro per garantire continuità e sviluppo nel lungo periodo, rispettando i principi dell’integralismo finanziario che caratterizza il club di De Laurentiis.

Napoli, Bianchini svela il modello De Laurentiis: “Sostenibilità prima di tutto, lo stadio è il vero salto di qualità”
Tommaso Bianchini, direttore generale dell’area business del Napoli, ha tracciato un quadro chiaro del modello gestionale del club azzurro in un’intervista a Calcio e Finanza.

Napoli, Bianchini svela il modello De Laurentiis: “Sostenibilità prima di tutto, lo stadio è il vero salto di qualità”

Un modello che unisce visione sportiva e rigore finanziario, con l’obiettivo di crescere in modo sostenibile, senza compromettere i risultati a lungo termine. L’integralismo finanziario del Napoli Secondo Bianchini, il segreto del Napoli risiede nel tandem formato da Aurelio De Laurentiis e Andrea Chiavelli. “Uno ha visione, l’altro ha i piedi per terra e valuta se quella visione è sostenibile”, spiega. Un approccio che ha permesso al club di mantenere conti solidi, registrando un risultato positivo di oltre 100 milioni negli ultimi anni, a fronte delle perdite milionarie di molte grandi piazze italiane ed europee. Il direttore definisce questo metodo “integralismo finanziario”: la sostenibilità prima di tutto, con attenzione maniacale ai costi. “Meglio crescere in modo solido che inseguire risultati immediati senza basi”, sottolinea Bianchini. Un modello che ha consentito al Napoli di vincere due scudetti, due Supercoppe e tre Coppe Italia, reinvestendo gli utili nel club invece di fare speculazioni a breve termine. Lo stadio come limite e opportunità Un passaggio centrale dell’intervista riguarda le infrastrutture: secondo Bianchini, senza uno stadio adeguato il club non può completare il salto di qualità. Il Comune di Napoli sta lavorando alla ristrutturazione del Maradona con fondi regionali, ma il Napoli punta a uno stadio di proprietà, meglio collegato e capace di generare ricavi aggiuntivi. “Il Maradona è dentro la città, con accessi stretti e parcheggi limitati. Quando il Napoli gioca, la città si blocca”, osserva Bianchini. L’obiettivo è sfruttare al massimo l’asset stadio: dai ricavi commerciali a sponsor, merchandising, eventi e concerti. “Parliamo di 70 milioni di mancati ricavi in modo conservativo, ma il numero può salire fino a 80-90 milioni a seconda delle opportunità che si creano”, spiega. Crescita strutturale e futuro sostenibile Il messaggio di Bianchini è chiaro: il Napoli ha raggiunto livelli sportivi molto alti, ma per mantenere e consolidare questo status servono risorse aggiuntive, investimenti mirati e una gestione attenta. Lo stadio, insieme a una strategia finanziaria solida, diventa il fulcro per garantire continuità e sviluppo nel lungo periodo, rispettando i principi dell’integralismo finanziario che caratterizza il club di De Laurentiis.
Andrea Fiorentino · Redattore