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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Napoli, Beukema pronto a sfidare il suo passato: "Adattamento, identità e rispetto. Con Conte sto crescendo"

Il difensore olandese, ex di turno appunto, arrivato per rafforzare la linea arretrata azzurra, sta vivendo un percorso di adattamento tecnico che lo ha portato anche a cambiare pelle dentro il campo.

Napoli, Beukema pronto a sfidare il suo passato: "Adattamento, identità e rispetto. Con Conte sto crescendo"
Anti-vigilia di Napoli-Bologna. E chi se non lui. Sam Beukema racconta la sua stagione al Napoli con un tono misurato, quasi da equilibrio costante tra crescita personale e responsabilità collettiva.

Napoli, Beukema pronto a sfidare il suo passato: "Adattamento, identità e rispetto. Con Conte sto crescendo"

Il difensore olandese, ex di turno appunto, arrivato per rafforzare la linea arretrata azzurra, sta vivendo un percorso di adattamento tecnico che lo ha portato anche a cambiare pelle dentro il campo. Uno dei passaggi più significativi del suo racconto riguarda proprio il nuovo ruolo. “Mi sto adattando al ruolo di braccetto”, ha spiegato, sottolineando come la trasformazione non sia stata immediata ma frutto di un lavoro progressivo. Un’evoluzione che lo ha costretto a rivedere abitudini, letture difensive e tempi di intervento, inserendosi in un sistema tattico più complesso rispetto alle esperienze precedenti. Beukema descrive la sua stagione come positiva, pur dentro le difficoltà di un’annata segnata da infortuni e continui aggiustamenti. “Per me è stato un anno positivo. Ho giocato in una posizione nuova, mi sono dovuto adattare e penso di aver fatto bene, imparando e migliorandomi partita dopo partita”, ha dichiarato, evidenziando un percorso ancora in costruzione ma già orientato alla crescita. Nel suo racconto emerge anche una lettura più ampia del lavoro svolto a Napoli. Il difensore parla di una squadra che ha saputo restare competitiva nonostante le difficoltà: “Abbiamo avuto tanti infortuni quest’anno e questa situazione non ci ha aiutato, però penso che abbiamo fatto una bella stagione”. Un passaggio che restituisce l’idea di un gruppo solido, capace di mantenere un livello alto anche nei momenti più complessi. Il legame con il passato recente riemerge inevitabilmente quando si parla del Bologna, club con cui Beukema ha vissuto due anni intensi e formativi. La partita contro gli emiliani assume per lui un valore particolare, ma il difensore chiarisce subito la sua posizione: “Napoli-Bologna è una partita speciale per me, vedrò ex compagni e persone con cui lavoravo ogni giorno, ma appena entrerò in campo penserò al Napoli e alla vittoria”. Un equilibrio tra emozione e professionalità che racconta bene la sua attuale dimensione. Anche il rapporto con la sua ex squadra resta improntato al rispetto: “Ho vissuto a Bologna due anni bellissimi, abbiamo scritto la storia vincendo la Coppa Italia, sono molto grato”. Sul piano tattico, Beukema sottolinea le differenze tra le esperienze vissute con Antonio Conte e il calcio propositivo del Bologna di Vincenzo Italiano. “Conte e Italiano sono due grandi allenatori che mi hanno aiutato in due modi diversi”, ha spiegato, evidenziando come entrambi abbiano contribuito alla sua crescita attraverso approcci differenti. Interessante anche la sua lettura del calcio moderno, che lo ha visto evolvere dentro un sistema più dinamico: “Già a Bologna ero abituato a fare una fase di pressione alta e mi piace molto giocare così: quando prendi la palla più alto sei più vicino alla porta e hai più probabilità di giocare veloce”. Infine, una riflessione più generale sul modo di interpretare il ruolo e il calcio contemporaneo, fatto di comunicazione continua e attenzione ai dettagli: “Sia senza che con la palla devi comunicare sempre tra portieri, difensori e centrocampisti”. Tra adattamento, ricordi e nuove responsabilità, Beukema disegna così la sua stagione: un percorso ancora in evoluzione, ma già segnato da una convinzione chiara, quella di essere dentro un progetto in cui la crescita individuale passa inevitabilmente attraverso l’obiettivo collettivo.
Andrea Fiorentino · Redattore