Milan, Allegri accende il derby di Milano: “Scudetto? Pensiamo alla Champions. L’Inter oggi è la più forte”
Negli ultimi mesi non sono mancate le voci sul possibile futuro dell’allenatore lontano da Milano. Allegri però non sembra avere dubbi sulla propria posizione.
Il derby di Milano torna a prendersi la scena del campionato. Una partita che può indirizzare definitivamente la corsa al titolo oppure riaprire scenari inattesi.
Milan, Allegri accende il derby di Milano: “Scudetto? Pensiamo alla Champions. L’Inter oggi è la più forte”
Alla vigilia della sfida tra AC Milan e Inter Milan, l’allenatore rossonero Massimiliano Allegri sceglie una linea chiara: concentrazione massima, ma senza farsi trascinare dalle suggestioni sulla lotta scudetto.
Davanti ai giornalisti il tecnico parla con il tono pragmatico che lo ha sempre contraddistinto.
"Il derby è sempre una partita particolare, bella da giocare e da vivere. In campo ci saranno la prima e la seconda del campionato, quindi l’atmosfera sarà speciale. Ma alla fine i punti sono sempre tre, esattamente come in ogni altra partita".
La corsa al titolo e la realtà della classifica
Il confronto di San Siro arriva in un momento delicato della stagione. Una vittoria dell’Inter allargherebbe ulteriormente il distacco in classifica, mentre un successo rossonero potrebbe riaprire almeno in parte la corsa.
Allegri però preferisce non inseguire ipotesi.
"Dopo la partita vedremo dove saremo. Potremmo restare a meno dieci, accorciare a meno sette oppure andare a meno tredici. I conti si fanno alla fine".
Per il tecnico del Milan la priorità rimane un’altra: tornare in UEFA Champions League.
"L’obiettivo deve essere chiaro. Con i punti che abbiamo oggi non siamo ancora tranquilli. Le squadre dietro stanno correndo e davanti ci aspettano partite complicate. Per questo dobbiamo pensare prima di tutto a conquistare le vittorie necessarie per la qualificazione".
Infermeria e scelte di formazione
Sul fronte della rosa, Allegri fa il punto sulle condizioni dei giocatori disponibili. Alcune assenze sono già certe, mentre altri elementi restano in dubbio fino all’ultimo allenamento.
"Stanno tutti bene tranne Ruben Loftus-Cheek e Matteo Gabbia. Santiago Gimenez non è ancora rientrato in gruppo. Davide Bartesaghi si è allenato e valuterò se schierarlo oppure scegliere Pervis Estupiñán".
Qualche aggiornamento anche sul reparto offensivo e sul centrocampo.
"Niclas Füllkrug sta meglio, mentre Adrien Rabiot ha saltato l’ultima partita soprattutto per la squalifica".
La battuta su Leao
Durante la conferenza non manca un momento più leggero. Allegri risponde infatti alle parole di Rafael Leão, che dopo la vittoria sulla Cremonese aveva raccontato di voler restare a casa in vista del derby.
Il tecnico sorride e replica con ironia.
"Se resta a casa tutte le sere sbaglia. Deve uscire, non rimanere chiuso solo perché c’è il derby".
Poi chiarisce il senso delle parole del suo attaccante.
"A volte si dà troppo peso alle frasi. Quando parlava di partita da vita o morte si riferiva semplicemente al piano sportivo".
Il futuro sulla panchina rossonera
Negli ultimi mesi non sono mancate le voci sul possibile futuro dell’allenatore lontano da Milano. Allegri però non sembra avere dubbi sulla propria posizione.
"Ho un contratto con il Milan fino al 2027. Sto bene qui e sono molto contento. Abbiamo iniziato un percorso a luglio e la società sta lavorando per costruire una squadra sempre più competitiva".
La priorità, però, resta il presente.
"Finché non raggiungiamo l’obiettivo dobbiamo pensare solo al campo".
L’elogio all’Inter e a Chivu
Se da una parte Allegri difende le ambizioni del Milan, dall’altra non nasconde l’ammirazione per gli avversari.
Secondo l’allenatore rossonero, infatti, la squadra guidata da Cristian Chivu rappresenta oggi il punto di riferimento del campionato.
"L’Inter ha giocatori di grande esperienza, molto forti tecnicamente e fisicamente. Inoltre ha trovato un giovane interessante come Francesco Pio Esposito. In questo momento è la squadra più forte della Serie A".
San Siro e il sostegno dei tifosi
Per una sfida di questa portata sarà fondamentale anche l’atmosfera dello stadio. Allegri non ama lanciare appelli pubblici, ma sottolinea l’importanza del supporto dei tifosi rossoneri.
"I nostri sostenitori ci hanno sempre dato una grande mano, sia a San Siro sia in trasferta. L’unica cosa che chiedo è di continuare a sostenere la squadra".
Sugli spalti sarà presente anche il proprietario del club Gerry Cardinale, alla sua seconda apparizione allo stadio nell’ultimo mese.
"La sua presenza fa piacere. Dimostra che la proprietà vuole costruire un Milan importante".
Mercato e voci di corridoio
Le ultime settimane sono state accompagnate anche da indiscrezioni di mercato, tra cui il nome del talento brasiliano André.
Allegri, però, chiude subito il discorso.
"In questo momento della stagione parlare di mercato non ha molto senso. Dobbiamo concentrarci sull’obiettivo Champions. La società pensa giustamente al futuro, ma noi dobbiamo restare focalizzati sul presente".
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