L’OM crolla contro il Club Brugge e saluta l’Europa: il tecnico italiano si assume le responsabilità e chiama la squadra a un esame di coscienza
Marsiglia, OM fuori dalla Champions, De Zerbi durissimo dopo l’eliminazione: "È colpa mia, ora silenzio e autocritica"
L’avventura del Marsiglia in Champions League si chiude nel modo più amaro. Il pesante 3-0 subito contro il Club Brugge, unito al gol allo scadere di Trubin in Benfica-Real Madrid, ha condannato l’OM all’eliminazione, facendogli perdere l’ultimo posto disponibile per i playoff proprio a favore dei portoghesi. Un epilogo beffardo, che ha scatenato la rabbia e la profonda delusione di Roberto De Zerbi.
Eliminazione decisa sul campo e dagli altri risultati
Il Marsiglia non è riuscito a tenere vivo il proprio destino europeo. La sconfitta netta in Belgio ha già compromesso una situazione delicata, ma il colpo definitivo è arrivato al 98’, quando Trubin ha segnato il gol del 4-2 del Benfica contro il Real Madrid, ribaltando la classifica e tagliando fuori i francesi dalla fase a eliminazione diretta.
Un intreccio di risultati che ha reso l’eliminazione ancora più difficile da digerire per l’ambiente marsigliese.
De Zerbi senza filtri: autocritica totale
Nel post partita, Roberto De Zerbi non ha cercato alibi. Le sue parole sono state nette, cariche di frustrazione e autocritica:
"In tredici anni di carriera non avevo mai visto una cosa del genere. Ora stiamo tutti zitti e facciamoci un esame di coscienza".
Il tecnico italiano ha puntato il dito soprattutto sull’approccio alla gara, giudicato inaccettabile per una sfida di tale importanza:
"È un’eliminazione brutta, molto difficile da accettare. Non si può iniziare una partita storica in questo modo, non è possibile. Dobbiamo rendercene conto e capire fino in fondo il perché".
Responsabilità collettive e futuro incerto
De Zerbi ha poi allargato il discorso, sottolineando come le colpe non possano ricadere solo su un singolo episodio o su un momento negativo:
"Io sono il responsabile, ma tutti dobbiamo farci un esame di coscienza. In campo c’era tanta esperienza".
Il tecnico ha ammesso anche la propria incertezza su ciò che accadrà ora, sia dal punto di vista mentale che tecnico:
"Non so quale sarà la reazione dei miei giocatori, non so nemmeno cosa fare adesso. È davvero duro da accettare ed è molto negativo per tutti".
Una delusione che va oltre il risultato
Nelle dichiarazioni finali, De Zerbi ha chiarito come la delusione non sia legata soltanto alla mancata qualificazione:
"Sapevamo che il Club Brugge era una squadra forte, ma così no. Non so se questa eliminazione condizionerà il resto della stagione. Anche se ci fossimo qualificati, non sarei stato contento".
Parole che raccontano un disagio profondo e una frattura tra aspettative e realtà.
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