Malagò e la corsa alla FIGC: dialoghi, consensi e una strategia che prende forma
A Roma si è tenuto un incontro durato oltre due ore tra Malagò e le principali componenti tecniche del sistema calcio: l’Associazione Italiana Calciatori guidata da Umberto Calcagno e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio presieduta da Renzo Ulivieri.
La partita per la presidenza della FIGC entra in una fase sempre più concreta, anche se formalmente non ancora dichiarata.
Malagò e la corsa alla FIGC: dialoghi, consensi e una strategia che prende forma
Giovanni Malagò continua a muoversi con prudenza, ma ogni passo sembra delineare una candidatura costruita con metodo e gradualità.
Un confronto diretto con calciatori e allenatori
A Roma si è tenuto un incontro durato oltre due ore tra Malagò e le principali componenti tecniche del sistema calcio: l’Associazione Italiana Calciatori guidata da Umberto Calcagno e l’Associazione Italiana Allenatori Calcio presieduta da Renzo Ulivieri.
Un confronto definito "positivo" da tutte le parti coinvolte, in cui sono emerse esigenze, criticità e prospettive. "Lo spirito era ottimo e propositivo", ha dichiarato Malagò, lasciando intendere che il dialogo resta aperto e che le valutazioni definitive arriveranno solo nei prossimi giorni.
Una strategia chiara: ascoltare prima di decidere
La linea adottata dal presidente del CONI è coerente da settimane: nessuna ufficializzazione, ma un’intensa attività di consultazione.
Dopo gli incontri con le leghe professionistiche e i club, questo ulteriore passaggio rafforza un approccio basato sull’ascolto e sulla costruzione progressiva del consenso.
Dietro la cautela comunicativa, però, il quadro appare sempre più definito: il sostegno di numerosi club di Serie A — tra cui figure influenti come Aurelio De Laurentiis e Giuseppe Marotta — rappresenta una base solida.
Il confronto con Abete e il contesto politico
Sul fronte opposto si muove Giancarlo Abete, che ha già ufficializzato la propria candidatura e ha incontrato le stesse componenti tecniche.
La competizione è quindi già avviata, anche se i tempi ufficiali indicano ancora margine: la scadenza per la presentazione delle candidature è fissata a metà maggio, mentre le elezioni si terranno il 22 giugno.
A rendere più complesso lo scenario è il contesto politico. I rapporti non sempre lineari con il governo e alcune prese di posizione — come quella di Matteo Salvini, favorevole a "volti nuovi", o le osservazioni di Angelo Binaghi — aggiungono ulteriori variabili a una corsa già articolata.
Il nodo ct: tra Conte e alternative
Parallelamente alla questione presidenziale, resta aperto il tema della guida tecnica della Nazionale dopo l’addio di Gennaro Gattuso.
Tra le opzioni più accreditate emerge il nome di Antonio Conte, considerato una priorità, con Massimiliano Allegri come possibile alternativa. Una scelta che, inevitabilmente, si intreccia con gli equilibri della futura governance federale.
Una candidatura che cresce nel tempo
Malagò continua a non sciogliere le riserve, ma il suo percorso appare tutt’altro che attendista. Piuttosto, si tratta di una costruzione graduale, basata su relazioni, ascolto e consolidamento del consenso.
Ogni incontro aggiunge un tassello, ogni dichiarazione conferma un metodo: evitare accelerazioni, lasciare che il quadro si definisca attorno a sé e poi decidere.
In un momento cruciale per il calcio italiano, la sensazione è che la vera partita non sia ancora iniziata ufficialmente, ma sia già in pieno svolgimento dietro le quinte.
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