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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Malagò all’assemblea FIGC: “Sono uno di voi, non un Papa nero. Voglio solo far crescere l’Italia”

Nel corso dell’assemblea elettiva della FIGC, Giovanni Malagò ha tracciato un intervento dal forte valore istituzionale e personale, segnato da un richiamo diretto al senso di appartenenza al sistema calcio italiano e alla responsabilità del ruolo che potrebbe assumere alla guida della Federazione.

Giovanni Malagò
Nel corso dell’assemblea elettiva della FIGC, Giovanni Malagò ha tracciato un intervento dal forte valore istituzionale e personale, segnato da un richiamo diretto al senso di appartenenza al sistema calcio italiano e alla responsabilità del ruolo che potrebbe assumere alla guida della Federazione.

Malagò all’assemblea FIGC: “Sono uno di voi, non un Papa nero. Voglio solo far crescere l’Italia”

“Non sono un Papa nero, sono uno di voi, sono figlio della FIGC e ho un solo scopo, fare grande l’Italia”, ha dichiarato Malagò, rimarcando fin dalle prime battute la volontà di presentarsi come espressione interna del movimento piuttosto che come figura esterna al suo equilibrio organizzativo. Un’affermazione che si inserisce nel contesto di una giornata caratterizzata da confronti serrati e da una forte attenzione ai temi strutturali del calcio italiano. Nel suo intervento, il dirigente ha fatto riferimento alle numerose criticità emerse nel dibattito assembleare, sottolineando come le difficoltà del sistema siano diffuse e trasversali. Ha evidenziato di aver ascoltato con attenzione le diverse posizioni espresse, riconoscendo la complessità del momento e la pluralità delle istanze rappresentate dalle varie componenti federali. Malagò ha poi ricostruito il proprio percorso verso la candidatura, evidenziando come la proposta di guidare la Federazione sia maturata anche in relazione alle dimissioni di Gabriele Gravina, elemento che ha aperto la fase di transizione istituzionale. Ha ammesso iniziali perplessità, legate anche all’intensità dell’esperienza recente con Milano-Cortina, definita impegnativa sotto il profilo gestionale e organizzativo. Il presidente ha quindi richiamato la propria lunga esperienza alla guida del Circolo Canottieri Aniene, sottolineando il legame con il mondo dilettantistico e la conoscenza diretta delle dinamiche di base dello sport italiano. Un percorso che, nelle sue parole, potrebbe rappresentare una risorsa utile anche in un contesto più ampio come quello federale. “Pur non avendo mai avuto l’ansia, sento fortissimo il peso delle responsabilità”, ha concluso Malagò, sintetizzando il senso del suo intervento tra consapevolezza del ruolo e volontà di incidere su un sistema chiamato a rinnovarsi.  
Andrea Fiorentino · Redattore