LND, Abete apre a Conte: "Un tecnico di livello, con lui la Nazionale ha fatto bene"
“Bisogna partire dai contenuti e non dai nomi. Serve un progetto capace di recuperare un livello di competitività che negli ultimi anni è venuto meno”.
Il calcio italiano vive un momento di riflessione profonda dopo la terza esclusione consecutiva dai Mondiali. Tra le voci autorevoli che si sono fatte sentire c’è quella di Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto oggi dalla sede della Regione Piemonte, a Torino, durante la presentazione del progetto “Vinciamo Insieme”.
Abete apre a Conte: "Un tecnico di livello, con lui la Nazionale ha fatto bene"
"Ripartire dai contenuti, non dai nomi"
Abete ha aperto il discorso con un messaggio chiaro: “Bisogna partire dai contenuti e non dai nomi. Serve un progetto capace di recuperare un livello di competitività che negli ultimi anni è venuto meno”. Il riferimento è alla situazione complessiva del calcio italiano, che mostra segnali di arretramento non solo a livello di Nazionale, ma anche nelle competizioni europee. “C’è un problema generale, non isolato. Anche in Champions League, ad esempio, l’Atalanta è stata l’unica italiana a raggiungere gli ottavi di finale”.
Sul tema della presenza massiccia di calciatori stranieri, Abete è stato altrettanto pragmatico: “In una squadra di Serie C possono giocare undici stranieri. Non si possono imporre obblighi e non si può regolamentare tutto a livello professionistico. Serve un equilibrio tra sviluppo dei talenti italiani e competitività delle squadre”.
Conte nel mirino della Nazionale
Non poteva mancare un riferimento a Antonio Conte, spesso accostato alla panchina azzurra: “Ha fatto bene e siamo stati competitivi agli Europei, è un tecnico di primissimo livello, ma non lo devo dire io”, ha commentato Abete. Parole che confermano la stima verso l’allenatore del Napoli, indicato come una delle opzioni più credibili per un eventuale ritorno alla guida della Nazionale.
Il futuro della FIGC
Sul proprio possibile rientro nella Federazione, Abete scherza: “Non mi pongo il problema di tornare, il mio nome sarà stato citato per ordine alfabetico”, ma subito aggiunge la necessità di un approccio strategico: “Serve una riflessione profonda sul calcio italiano, non è solo questione dei risultati della Nazionale”.
Il tema del commissariamento, infine, viene chiarito senza lasciare spazio a interpretazioni: “Tecnicamente in questa circostanza non è previsto e non è possibile. Solo in caso di gestione amministrativa impropria si può intervenire, ma non per questioni sportive”.
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