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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Liverpool, Chiesa guarda avanti: "Mi serve continuità". Il Como osserva, la Juventus resta nel cuore

Le sue parole delineano il profilo di un giocatore determinato a tornare protagonista, senza preclusioni e con un obiettivo preciso: tornare a giocare con regolarità.

Liverpool, Chiesa guarda avanti: "Mi serve continuità". Il Como osserva, la Juventus resta nel cuore
LIVERPOOL, ENGLAND - SEPTEMBER 25: Federico Chiesa of Liverpool during the Carabao Cup Third Round match between Liverpool and West Ham United at Anfield on September 25, 2024 in Liverpool, England. (Photo by Dan Mullan/Getty Images)
Federico Chiesa non cerca promesse, ma spazio. Dopo una stagione vissuta ai margini al Liverpool, l'esterno offensivo azzurro è pronto a rimettersi in discussione pur di ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi gli è mancata.

Liverpool, Chiesa guarda avanti: "Mi serve continuità". Il Como osserva, la Juventus resta nel cuore

Le sue parole delineano il profilo di un giocatore determinato a tornare protagonista, senza preclusioni e con un obiettivo preciso: tornare a giocare con regolarità. L'avventura in Inghilterra gli ha regalato la soddisfazione di conquistare la Premier League, ma sul piano personale il bilancio è meno entusiasmante. Il 2026 è stato caratterizzato da un impiego limitato e da poche occasioni per incidere realmente. Una situazione che inevitabilmente apre riflessioni sul futuro e alimenta le voci di mercato che lo riguardano.

Chiesa e il Liverpool: un rapporto senza tensioni

Nonostante le difficoltà nel trovare spazio, Chiesa ha spiegato di aver mantenuto un ottimo rapporto con il Liverpool e con lo staff tecnico. Durante la finestra invernale di mercato si era parlato di una possibile partenza, ma il club inglese decise di trattenerlo per esigenze di organico. Una scelta accettata con professionalità dall'ex Juventus, che ha preferito rispettare le esigenze della società senza creare polemiche. Tuttavia, il desiderio di tornare al centro di un progetto tecnico appare oggi più forte che mai.

Il richiamo della Serie A e l'ipotesi Como

Tra le squadre accostate a Chiesa nelle ultime settimane c'è il Como, una delle realtà più ambiziose del calcio italiano. Il club lariano continua a lavorare per consolidare il proprio percorso di crescita e il profilo dell'esterno azzurro rappresenterebbe un innesto di assoluto livello. Il giocatore non ha chiuso alcuna porta, anzi. Il messaggio lanciato è chiaro: la destinazione conta meno della possibilità di giocare. Chiesa si dice pronto a conquistarsi il posto senza pretendere corsie preferenziali, dimostrando una disponibilità che potrebbe favorire diverse opportunità sul mercato. Nelle sue parole emerge anche apprezzamento per il lavoro svolto da Cesc Fabregas, protagonista di una stagione che ha attirato l'attenzione di tutto il calcio italiano. Un riconoscimento che inevitabilmente alimenta le suggestioni legate a un possibile approdo sulle rive del lago.

Juventus, un addio che lascia ancora interrogativi

La parte più significativa dell'intervista riguarda però il rapporto con la Juventus. A distanza di due anni dall'addio, Chiesa ha ricostruito la propria versione dei fatti, smentendo alcune ricostruzioni circolate nel periodo della separazione. L'attaccante ha spiegato che non ci sarebbe mai stata una vera trattativa per il rinnovo del contratto e che il tema economico non sarebbe stato al centro delle discussioni con il club. Una precisazione importante, soprattutto perché per mesi il suo nome era stato associato a richieste considerate troppo elevate. Secondo il racconto del giocatore, la decisione di interrompere il percorso comune sarebbe stata comunicata direttamente dalla dirigenza e dall'allenatore dell'epoca, che lo avrebbero invitato a cercare una nuova sistemazione.

Un legame che non si è mai spezzato

Nonostante la separazione, il rapporto emotivo con la Juventus resta forte. Chiesa non nasconde il proprio affetto per il club bianconero e ammette che il ritorno sarebbe una prospettiva gradita. Un sentimento che emerge con naturalezza e che conferma quanto l'esperienza torinese abbia inciso nella sua crescita professionale e personale. Al tempo stesso, il classe 1997 guarda avanti con pragmatismo. Dopo mesi complicati, la priorità non è inseguire il passato ma costruire il futuro. Che sia in Serie A, in Premier League o altrove, la richiesta è una sola: trovare un progetto che gli permetta di tornare protagonista. Per un giocatore che negli anni migliori è stato tra gli uomini simbolo della Nazionale italiana, il prossimo mercato potrebbe rappresentare molto più di un semplice trasferimento. Potrebbe essere l'occasione per rilanciare definitivamente una carriera che, tra infortuni e cambiamenti di percorso, è ancora alla ricerca della sua piena continuità.
Andrea Fiorentino · Redattore