Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Interviste

Juventus, Spalletti tra Parma e Champions: “Osimhen e Icardi hanno il 9 nel sangue, cambia solo il modo di entrare”

Il tecnico bianconero non si nasconde, chiarisce le sue scelte e usa immagini forti per raccontare il calcio che ha in testa, a partire da una definizione destinata a far discutere su Victor Osimhen e Mauro Icardi.

Juventus, Spalletti tra Parma e Champions: “Osimhen e Icardi hanno il 9 nel sangue, cambia solo il modo di entrare”
FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: Head coach Luciano Spalletti manager of Juventus FC looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Alla vigilia della trasferta di Parma (prevista stasera alle 20:45), Luciano Spalletti offre uno spaccato completo sul momento della Juventus, tra gestione delle energie, mercato e uno sguardo già proiettato alla Champions League.

Juventus, Spalletti tra Parma e Champions: “Osimhen e Icardi hanno il 9 nel sangue, cambia solo il modo di entrare”

Il tecnico bianconero non si nasconde, chiarisce le sue scelte e usa immagini forti per raccontare il calcio che ha in testa, a partire da una definizione destinata a far discutere su Victor Osimhen e Mauro Icardi. Niente ritiro e più riposo: la gestione del “ciclo di ferro” La Juventus si prepara a un periodo fitto di impegni tra campionato, Coppa Italia e Champions League. Spalletti, però, va controcorrente: niente ritiro e maggiore attenzione al recupero mentale e fisico. “Ci aspetta un periodo di partite ravvicinate e dovremo trovare soluzioni. Aumentano le gare e io aggiungo del riposo”, spiega il tecnico. “Il ritiro spesso spreca energie: preferisco gli allenamenti invisibili, lasciare i ragazzi a casa ma con la testa connessa”. Una scelta che nasce dalla fiducia nel gruppo: “Mi fido totalmente dei miei giocatori. Il ciclo di tutte partite è il mio mondo, è bellissimo. Un pochino ossessionato lo sono, sì, ma mi innervosisco solo se la squadra si adagia”. Reazione attesa a Parma: “La normalità non basta” Dopo lo 0-0 di Monaco, Spalletti chiede una Juventus diversa al Tardini. “A Montecarlo abbiamo fatto una prestazione normale, ma può capitare. Domani mi aspetto una reazione immediata: la normalità non basta nemmeno all’interno di una partita”. Il concetto è chiaro e passa anche dal rischio: “Voglio una Juve che magari subisce qualche ripartenza perché vuole fare gol. Io nella vita sono come gioca la squadra: dobbiamo andare sul muso a chi abbiamo davanti”. Tornano i titolari e l’elogio a Yildiz Contro il Parma rientreranno dal primo minuto Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Jonathan David e Andrea Cambiaso, mentre Gleison Bremer potrebbe riposare. Spalletti si sofferma in particolare sull’intesa tra Yildiz e Cambiaso: “Cambiaso deve adeguarsi ai movimenti di Yildiz: se Kenan è largo, Andrea entra dentro e viceversa. Sono due che sanno giocare a calcio e si trovano benissimo insieme”. Parole al miele per il numero dieci, vicino al rinnovo fino al 2030: “Yildiz può diventare uno specialista anche sui calci piazzati. Il piede è quello giusto, deve solo credersi a quel livello. Se è un alieno, sa fare anche questo”. Mercato e ruoli: “Lo fa la società, io alleno” Sul fronte mercato, Spalletti resta nel suo perimetro: “Il club sta lavorando senza sosta. Se ci sarà la possibilità di migliorare qualcosa, lo faremo. Ma il mercato lo fa la società, io faccio un altro ruolo”. Un messaggio chiaro, che delimita le responsabilità e mantiene il focus sul campo. Osimhen e Icardi: la metafora che accende la Champions Lo sguardo, inevitabilmente, va anche alla Champions League e al Galatasaray, dove Spalletti ritroverà due attaccanti che conosce benissimo. Ed è qui che arriva la frase più iconica. “Osimhen e Icardi hanno il numero 9 come gruppo sanguigno”, dice l’allenatore. “Con loro hai tutte le soluzioni: devi solo decidere come rientrare in casa, se citofonare o buttare giù la porta”. Poi la distinzione tecnica: “Victor è devastante, Mauro è uno dei più grandi finalizzatori che abbia mai allenato”. Sul Galatasaray, Spalletti usa un’altra immagine potente: “È come entrare in un vortice che non puoi evitare, devi attraversarlo. La partita è talmente intensa che il pallone rischia di passare in secondo piano. Ma ce la giocheremo alla pari”.
Andrea Fiorentino · Redattore