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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Italia, papà Gattuso racconta Rino: "Passione, Calabria e notti insonni: vive per la Nazionale"

Mentre l’Italia si prepara alla sfida decisiva verso il Mondiale, anche Franco Gattuso organizza il viaggio: uno scalo, forse due, poi la strada verso Zenica.

Italia, papà Gattuso racconta Rino: "Passione, Calabria e notti insonni: vive per la Nazionale"
HAMBURG, GERMANY - FEBRUARY 15: Gennaro Gattuso, Head Coach of Olympique de Marseille looks on prior to the UEFA Europa League 2023/24 Knockout Round Play-offs First Leg match between FC Shakhtar Donetsk and Olympique de Marseille at Volksparkstadion on February 15, 2024 in Hamburg, Germany. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)
Dietro la tensione della vigilia, c’è lo sguardo orgoglioso di un padre che continua a seguire ogni passo del figlio. Mentre l’Italia si prepara alla sfida decisiva verso il Mondiale, anche Franco Gattuso organizza il viaggio: uno scalo, forse due, poi la strada verso Zenica.

Italia, papà Gattuso racconta Rino: "Passione, Calabria e notti insonni: vive per la Nazionale"

L’obiettivo è esserci, ancora una volta, accanto a Gennaro Gattuso, oggi commissario tecnico e guida di una Nazionale chiamata a un passaggio cruciale. "Rino è passione pura. Passione per la vita e per il calcio", racconta il padre, tracciando un ritratto intimo e diretto. "Questo suo modo di essere entra nella testa della gente. È per questo che il Paese gli vuole bene". Non c’è retorica nelle sue parole, ma il racconto di un carattere costruito nel tempo, tra sacrifici e coerenza. Credibilità e stile: la cifra di Gattuso Franco ricorda quando il figlio decise di intraprendere la carriera da allenatore. "Mi disse che avrebbe voluto avere un suo stile, basato sulla coerenza. E quindi sulla credibilità. Oggi ce l’ha". È proprio questo, secondo il padre, il punto di forza del commissario tecnico: la capacità di parlare guardando negli occhi, di guidare il gruppo senza artifici. "Se sei credibile puoi andare lontano", spiega. "La sua forza ruota tutta attorno a questo modo di essere". Una filosofia che, secondo lui, nasce dalle radici familiari e culturali. "Noi calabresi siamo fatti così: le nostre origini ci danno l’energia per non mollare mai. Rino è legato alla sua terra e sa che se dimentichi da dove vieni rischi di perdere la strada". Emozioni più forti del 2006 Il ricordo inevitabile corre al trionfo mondiale del 2006, quando Gattuso era protagonista in campo. Eppure, per il padre, l’emozione di oggi è persino più intensa. "Per certi versi è più forte adesso. Allora ero vicino a lui da giocatore, ma oggi passa molto da Rino. E questo moltiplica tutto". Le sensazioni, racconta, sono positive. "A Bergamo ho percepito qualcosa di simile a quello che sentivo allora. Per questo ho fiducia". La convinzione è netta: "Andremo al Mondiale. Se lo merita l’Italia, se lo merita mio figlio". Un legame profondo con la Nazionale Per Franco Gattuso non ci sono dubbi sull’impegno del figlio. "Ama la Nazionale perdutamente. Vive per questo". Una dedizione totale, che si traduce anche in notti insonni e preparazione costante. "Non dorme la notte? Anche io dormivo poco. È un’eredità da calabresi", aggiunge con un sorriso. La famiglia resta il punto di partenza e il sostegno più solido. "Ogni tanto ripenso ai sacrifici fatti e alla nostra famiglia. È stata la base per superare ogni ostacolo". Intanto, la trasferta verso Zenica prende forma. "Farò di tutto per essere allo stadio", assicura. L’attesa cresce, quasi fosse una finale mondiale. E sugli spalti, ancora una volta, ci sarà chi ha accompagnato Gattuso fin dall’inizio. Dietro la panchina azzurra, con discrezione, ma con lo stesso orgoglio di sempre.
Andrea Fiorentino · Redattore