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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Italia, Gattuso: "Non siamo degli scappati di casa, dobbiamo annusare il pericolo..."

Il commissario tecnico dalla sala stampa di Coverciano risponderà alle domande nel primo giorno di ritiro: aggiornamenti in tempo reale

Italia, Gattuso: "Non siamo degli scappati di casa, dobbiamo annusare il pericolo..."

Il commissario tecnico dalla sala stampa di Coverciano risponderà alle domande nel primo giorno di ritiro: aggiornamenti in tempo reale

Italia, Gattuso: "Non siamo degli scappati di casa, dobbiamo annusare il pericolo..."

La conferenza stampa di Gattuso ha preso avvio con un momento di ricordo per Michele Haimovici, scomparso lo scorso 7 febbraio, sottolineando come anche la memoria e i valori del calcio italiano siano parte integrante della preparazione della Nazionale.

L’Irlanda del Nord: un avversario da rispettare Sulla squadra nordirlandese, Gattuso non nasconde la prudenza: "Dobbiamo saper annusare il pericolo. I nostri avversari non avranno tantissima qualità, ma corrono molto, hanno grande cuore e vanno facilmente in verticale. Sui calci piazzati fanno paura, la prima parola è attenzione". L’approccio alla gara richiede concentrazione e capacità di gestione dei momenti critici. Il tecnico ha chiarito che non ci sarà spazio per l’improvvisazione, soprattutto nei dettagli fisici e tattici. Gestione dei giocatori e condizioni fisiche Alla domanda sull’impiego dei migliori fin dall’inizio, Gattuso ha spiegato: "Non possiamo rischiare di mettere in campo giocatori che non stanno bene e poi essere costretti a sostituirli dopo pochi minuti. Abbiamo uno staff eccellente che saprà gestire tutti gli uomini. Tonali oggi farà un lavoro a basso carico, spero di averlo disponibile già domani. Mancini ha solo un affaticamento, Calafiori ieri ha sentito un dolorino ma non dovrebbe essere nulla di che. Chiesa si è presentato ma aveva qualche problema e sia io che lui abbiamo deciso che era inutile che restasse". Il ct ha poi sottolineato l’attaccamento dei calciatori alla maglia azzurra, anche di fronte alle richieste dei club di preservare i giocatori: "Vedo tantissimo attaccamento da parte dei giocatori, non sono frasi fatte. Il loro primo pensiero era quello di essere a disposizione per la Nazionale". Preparazione mentale e strategica Gattuso ha insistito sull’importanza di approcciare la gara con leggerezza mentale, evitando di farsi condizionare dagli episodi negativi: "Bisogna dare leggerezza. Faccio l’esempio della partita con la Norvegia a San Siro: un bel primo tempo e alla prima difficoltà ci siamo sciolti. Bisogna evitare che questo accada e in questi mesi ho lavorato su questo tasto. Gli episodi in partita possono capitare, bisogna saper andare oltre e dimenticare il passato". Per rafforzare lo spirito di gruppo, il tecnico ha organizzato cene e incontri con i calciatori: "Gli vanno fatti solo i complimenti per la professionalità. Da ieri mattina a Coverciano tutti stanno lavorando per essere a disposizione per la partita di giovedì. Alle cene non mi sono presentato con pennarelli e lavagnette, la mia volontà è creare un gruppo e ci sto riuscendo". Focus sulla partita Alla domanda se sperava di arrivare meglio a questo momento, Gattuso è stato chiaro: "No, penso solo a giocare la partita. Non voglio alibi, dobbiamo concentrarci su giovedì. Alla 30^ giornata è normale avere infortuni, tutte le squadre li hanno. Con lo staff abbiamo lavorato bene durante questo periodo, testa alla partita senza pensare a cosa si sarebbe potuto fare di più o meglio in questi mesi". Come mai hai scelto Raspadori, che ultimamente ha giocato poco, al posto di uno Zaniolo che è sembrato più incisivo? "L'ho detto prima, ho deciso di puntare su un gruppo che finora mi ha dato buone risposte e con cui si è costruito un buon clima in questi mesi. Se poi andremo al Mondiale le porte restano aperte e si possono fare altre valutazioni"
Pensi che gli interisti possano risentire del momento negativo delle ultime settimane? "Su Dimarco fino a 10 giorni fa sentivo grandi paragoni e tuttora continua ad avere ottimi numeri. Con Barella parlo tutti i giorni, sa che da lui ci si aspetta tanto perché ha dimostrato di essere un grande giocatore e perciò se ha un calo di rendimento viene bastonato. Da lui voglio ritmo, intensità, qualità che ha sempre dimostrato di avere" "Il messaggio che cerco di trasmettere alla squadra? Serenità. Non posso pensare di stordirli fino a giovedì con messaggi continui e 10 sedute video al giorno. Bisogna approcciarsi alla partita sapendo quello che bisogna fare. Inoltre i miei giocatori non sono degli scappati di casa. C'è gente che ha vinto trofei, scudetti, è arrivata in finale di Champions e ha vinto un Europeo". "Bergamo? La scelta è stata mia e ringrazio sia Gravina che Buffon per avermi assecondato. Abbiamo giocato lì al mio esordio in panchina e ci hanno applaudito all'intervallo anche se non stavamo facendo bene, l'ho apprezzato. Uno stadio da 25mila posti può diventare un catino, magari in altri ambienti come San Siro rischi di avere divisioni tra tifosi del Milan e dell'Inter e di sentire qualche rumore a causa di qualche passaggio sbagliato". "In questi mesi mi sono allenato anche io. Se predico serenità, devo essere coerente. Devo averla anche io e devo essere in grado di trasmetterla. Normale poi che ci sia pressione, solamente se sei senza sangue potresti non sentirla. Ne approfitto anche per ringraziare lo staff perché finora abbiamo visto centinaia di partite"
Andrea Fiorentino · Redattore