Italia, Conte e la Nazionale, Abodi apre lo scenario: decisione condivisa tra Napoli e FIGC
"Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Saranno lui, De Laurentiis e il presidente della FIGC a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo, ogni giudizio sarebbe superfluo: è una grande persona e un grande allenatore, come ce ne sono altri".
Il futuro della panchina azzurra torna al centro del dibattito e, questa volta, a intervenire è direttamente il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. A margine dell’iniziativa “Sport Missione Comune 2026”, il ministro ha affrontato uno dei temi più discussi del momento: la possibile candidatura di Antonio Conte alla guida della Nazionale italiana.
Italia, Conte e la Nazionale, Abodi apre lo scenario: decisione condivisa tra Napoli e FIGC
Abodi ha scelto un tono equilibrato, riconoscendo il valore dell’attuale tecnico del Napoli senza entrare in dinamiche che spettano alle parti coinvolte. Il ministro ha sottolineato come l’allenatore stia svolgendo un lavoro di grande impatto nel club partenopeo, evidenziando professionalità, carisma e capacità di costruire gruppi competitivi.
"Sta facendo uno straordinario lavoro a Napoli. Saranno lui, De Laurentiis e il presidente della FIGC a valutare le possibilità. La persona è quella che conosciamo, ogni giudizio sarebbe superfluo: è una grande persona e un grande allenatore, come ce ne sono altri".
Un passaggio che delimita con chiarezza i confini decisionali: non una scelta istituzionale, ma un confronto diretto tra le parti sportive coinvolte.
L’equilibrio tra club e Nazionale
Il riferimento è inevitabilmente al presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, e alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Qualsiasi ipotesi di passaggio alla guida della Nazionale dovrebbe infatti nascere da una convergenza tra il club, il tecnico e la federazione, considerando tempi, obiettivi e programmazione sportiva.
Il tema centrale diventa quindi la compatibilità tra il progetto azzurro e quello del Napoli, con la necessità di evitare sovrapposizioni o soluzioni improvvisate. Conte rappresenta un profilo esperto, abituato a gestire contesti ad alta pressione, ma la sua eventuale disponibilità dipenderebbe anche dalla continuità del lavoro in corso.
Un nome che resta sul tavolo
Le parole di Abodi non chiudono né aprono ufficialmente alcuna trattativa, ma confermano che il nome di Conte rimane credibile nel panorama delle possibili scelte per la Nazionale. Il ministro ha preferito evitare indicazioni dirette, mantenendo un approccio istituzionale e riconoscendo l’esistenza di più opzioni di alto livello.
Il messaggio è chiaro: nessuna accelerazione, nessuna interferenza politica, ma rispetto delle dinamiche sportive e dei ruoli decisionali. Il futuro della panchina azzurra, se dovesse coinvolgere Conte, passerà inevitabilmente da un dialogo tra Napoli e federazione, con l’obiettivo di individuare una soluzione sostenibile e condivisa.
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