Italia ai Mondiali al posto dell’Iran? L’ipotesi dagli USA tra politica e calcio
Zampolli avrebbe suggerito direttamente alla FIFA e al suo presidente Gianni Infantino l’ipotesi di inserire gli Azzurri nel torneo al posto dell’Iran. "Sarebbe un sogno vedere l’Italia ai Mondiali negli Stati Uniti", avrebbe dichiarato, sottolineando il prestigio storico della Nazionale italiana.
Un’indiscrezione che intreccia sport, diplomazia e scenari internazionali. Dagli Stati Uniti rimbalza una proposta che, se confermata, avrebbe del clamoroso: sostituire la Nazionale iraniana di calcio con la Nazionale italiana di calcio ai Mondiali 2026.
Italia ai Mondiali al posto dell’Iran? L’ipotesi dagli USA tra politica e calcio
Secondo quanto riportato dal Financial Times, l’iniziativa sarebbe stata avanzata da Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump. L’obiettivo non sarebbe soltanto sportivo, ma anche politico: contribuire a ricucire i rapporti tra Trump e Giorgia Meloni, dopo recenti tensioni legate allo scenario internazionale.
Zampolli avrebbe suggerito direttamente alla FIFA e al suo presidente Gianni Infantino l’ipotesi di inserire gli Azzurri nel torneo al posto dell’Iran. "Sarebbe un sogno vedere l’Italia ai Mondiali negli Stati Uniti", avrebbe dichiarato, sottolineando il prestigio storico della Nazionale italiana.
Un’idea già emersa in passato
Non si tratta di una proposta del tutto nuova. Già in occasione dei Mondiali 2022, lo stesso Zampolli aveva avanzato una richiesta simile, senza alcun seguito concreto. Anche allora si parlava di una possibile esclusione dell’Iran e di un ripescaggio dell’Italia, rimasta fuori dalla qualificazione.
La posizione della FIFA
Dalla FIFA, almeno ufficialmente, non arrivano commenti. Ma negli ambienti vicini all’organizzazione la linea appare chiara: la qualificazione si conquista sul campo e, ad oggi, non esistono segnali di un possibile ripensamento.
Lo stesso Infantino ha ribadito più volte la legittimità della partecipazione dell’Iran, sottolineando come la nazionale abbia ottenuto l’accesso al torneo attraverso il percorso sportivo previsto.
Tra suggestione e realtà
L’ipotesi resta quindi, al momento, una suggestione senza riscontri concreti. Più un segnale politico che una reale possibilità sportiva.
Anche perché un’eventuale esclusione di una nazionale qualificata aprirebbe scenari complessi, con implicazioni regolamentari e diplomatiche difficili da gestire.
Il peso della storia azzurra
Nel racconto di Zampolli emerge un elemento simbolico: il prestigio della Nazionale italiana, quattro volte campione del mondo, considerata una presenza “naturale” in una competizione globale.
Ma nel calcio moderno, il passato non basta. Senza qualificazione, l’accesso ai Mondiali resta legato a regole precise.
E, almeno per ora, quelle regole non sembrano destinate a cambiare.
Usiamo cookie tecnici e, previo consenso, cookie di profilazione per misurare il
traffico e mostrare annunci pertinenti. Puoi cambiare idea quando vuoi dalla
Cookie Policy.