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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Inter, Chivu carica San Siro: "Possiamo farcela, niente pressione. All’andata non siamo stati all’altezza"

Il messaggio è sottile ma preciso: niente frenesia, niente assalto disordinato. L’impresa non si costruisce nei primi dieci minuti, ma nella capacità di restare lucidi.

Inter, Chivu carica San Siro: "Possiamo farcela, niente pressione. All’andata non siamo stati all’altezza"
Servirà una notte di quelle che si raccontano negli anni. Non basta vincere: bisogna farlo con almeno tre gol di scarto. L’Inter si gioca l’accesso agli ottavi di Champions League contro il Bodo/Glimt, con il peso del 3-1 incassato all’andata in Norvegia e la consapevolezza che, questa volta, non ci sarà margine per errori.

Inter, Chivu carica San Siro: "Possiamo farcela, niente pressione. All’andata non siamo stati all’altezza"

Alla vigilia, Cristian Chivu sceglie una linea chiara. Nessuna parola roboante, nessuna promessa fuori misura. Solo un concetto ripetuto con calma: “Sappiamo di poter vincere. Dobbiamo restare tranquilli e non sentire la pressione”. L’analisi dell’andata: "Non siamo stati all’altezza" Il tecnico nerazzurro non cerca alibi. Il clima, il campo sintetico, l’ambiente ostile. Tutto vero, ma non sufficiente a spiegare la sconfitta. “Quello che è successo in Norvegia ci ha insegnato ciò che già sapevamo: non sarebbe stata una partita semplice. Dovevamo adattarci meglio al contesto, non ci siamo riusciti. In alcuni momenti non siamo stati all’altezza”. Chivu torna più volte su quel concetto. Non un problema di valore assoluto, ma di gestione. Di lettura delle situazioni. Di maturità nei momenti chiave. Il Bodo/Glimt non è stata una sorpresa, ma una conferma della sua solidità europea. Ora però lo scenario cambia. Cambia il campo, cambia il pubblico, cambia l’inerzia emotiva. San Siro come dodicesimo uomo A Milano si prepara una serata diversa. San Siro promette di essere una bolgia, un fattore reale, non retorico. In queste notti lo stadio diventa energia pura, pressione per l’avversario e benzina per chi gioca in casa. L’Inter arriva con un vantaggio psicologico che fino a poche settimane fa sembrava impensabile: il +10 in campionato ha alleggerito il peso sulle spalle. La squadra sta facendo il vuoto in Serie A e questo consente di vivere l’Europa con un cambio di prospettiva radicale. “Partita dopo partita stiamo costruendo il nostro percorso”, ha spiegato Chivu. “Siamo pronti fisicamente e mentalmente. Mi interessa l’approccio, la mentalità con cui entreremo in campo”. Il messaggio è sottile ma preciso: niente frenesia, niente assalto disordinato. L’impresa non si costruisce nei primi dieci minuti, ma nella capacità di restare lucidi. Fiducia e identità C’è un aspetto che Chivu sottolinea con orgoglio: la forza del gruppo. Dopo il ko dell’andata, l’Inter ha reagito subito in campionato, conquistando punti pesanti e ritrovando entusiasmo. “Abbiamo resettato e siamo ripartiti. È la forza di questa squadra”. In quelle parole c’è la fotografia di un gruppo che non si lascia trascinare dalle scorie emotive. Che sa isolare una sconfitta e trasformarla in carburante. Un’impresa possibile? La realtà è chiara: il Bodo/Glimt parte favorito. Il 3-1 è un margine consistente, soprattutto contro una squadra organizzata e abituata a difendere con ordine. Ma l’Inter ha qualità, profondità e uno stadio pronto a spingerla oltre il limite. La differenza, come spesso accade in Champions, la farà la gestione dei dettagli: un episodio, un errore, un momento di nervosismo. Chivu non vuole pressione. Vuole serenità. Vuole che la squadra giochi con la consapevolezza di poter ribaltare la storia senza trasformare l’urgenza in ansia.
Andrea Fiorentino · Redattore