Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
sabato 1 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Interviste

Hardung, l’uomo che ha fatto grande l’Eintracht: “Vi spiego l’arte di scoprire talenti. E lasciarli sbagliare…”

Non è un ex calciatore, non ha un cognome pesante nel mondo del pallone, eppure Timmo Hardung, classe 1989, è uno dei dirigenti più innovativi del calcio europeo.

Hardung, l’uomo che ha fatto grande l’Eintracht: “Vi spiego l’arte di scoprire talenti. E lasciarli sbagliare…”
Non è un ex calciatore, non ha un cognome pesante nel mondo del pallone, eppure Timmo Hardung, classe 1989, è uno dei dirigenti più innovativi del calcio europeo.

Hardung, l’uomo che ha fatto grande l’Eintracht: “Vi spiego l’arte di scoprire talenti. E lasciarli sbagliare…”

Direttore sportivo dell’Eintracht Francoforte, Hardung è l’artefice del progetto che ha portato il club tedesco a trasformare giovani talenti in oro, generando profitti milionari e mantenendo competitività in campo. “Non ho mai giocato ad alto livello, ma avevo un sogno e ho lavorato duramente per arrivarci”, racconta. “Sono partito a 22 anni dall’academy dell’Hoffenheim e mi sono fatto da solo.” L’arte dello scouting: “Lasciare i giovani liberi di sbagliare” Sotto la sua guida, l’Eintracht ha scoperto e valorizzato giocatori come Pacho, Ekitiké e Marmoush, acquistati a cifre basse e rivenduti con plusvalenze record. “Non esiste una ricetta segreta”, spiega Hardung. “Individui il talento, lo porti a Francoforte e fai di tutto per metterlo a proprio agio. Se è giovane, devi permettergli di sbagliare. Solo così cresce davvero.” Un approccio che unisce pazienza, fiducia e programmazione, valori spesso sacrificati in ambienti più impazienti come quello italiano. Player trading e risultati: un equilibrio difficile ma possibile Vendere tanto ma restare competitivi: l’Eintracht è diventato un modello di player trading sostenibile. Nonostante le partenze di big come Kolo Muani ed Ekitiké, i tedeschi continuano a performare bene in Bundesliga e in Europa. “Quando perdi giocatori del genere, la qualità cala. Ma se sai cosa cerchi e come formare i nuovi, torni in alto. È un equilibrio sottile tra scouting e risultati.” La scelta di Toppmöller e la filosofia del coraggio Hardung ha scelto di affidare la panchina a Dino Toppmöller, ex assistente di Nagelsmann a Lipsia e al Bayern Monaco. Una decisione coraggiosa, premiata dai fatti. “Con Dino condividiamo la stessa visione: energia, coraggio, voglia di creare occasioni. Accettiamo i rischi, anche subire gol. Solo così cresci e migliori.” I numeri lo confermano: 22 gol fatti e 19 subiti in 9 giornate di Bundesliga, e risultati altalenanti in Champions (5-1 al Galatasaray, ma sconfitte identiche con Atletico e Liverpool). Una sfida impossibile (ma non troppo) contro il Napoli L’Eintracht arriva a Napoli per affrontare la squadra di Antonio Conte in Champions League, consapevole del divario tecnico ma fiducioso nel proprio progetto. “Il Napoli è di un’altra categoria, ma abbiamo le nostre armi e vogliamo giocarci le nostre chance. Siamo giovani, ma sappiamo chi siamo.” Le nuove stelle: Uzun, Burkhardt, Larsson e Brown Tra i nomi più promettenti, Hardung cita Can Uzun, Burkhardt, Larsson e Brown: “Tutti hanno il potenziale per diventare top player, ma il futuro dipende da loro”. E sul mercato italiano? “No, nessuna chiamata recente”, sorride. “Ma ho ottimi rapporti con i vostri dirigenti: Lindström al Napoli e Nkounkou al Torino lo dimostrano.” Tifosi esclusi a Napoli: “Una sconfitta per il calcio” A proposito della trasferta vietata ai tifosi tedeschi, dopo gli incidenti del 2023, Hardung è chiaro: “Capisco le decisioni delle autorità, ma è una sconfitta per il calcio. La Champions deve essere uno spettacolo per tutti, come lo è stato contro il Galatasaray con lo stadio pieno.”
Andrea Fiorentino · Redattore