Fiorentina, Paratici presenta il suo progetto: “Era il momento di tornare in Italia”
La scelta, presa a metà dicembre, è stata ponderata e definita “coraggiosa”, considerando la situazione complessa del club all’epoca, con soli 6 punti in classifica...
Fabio Paratici inizia ufficialmente la sua avventura alla Fiorentina. Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il nuovo direttore sportivo ha tracciato linee guida, ambizioni e filosofia di lavoro, ribadendo motivazioni personali e obiettivi strategici per il club viola.
Fiorentina, Paratici presenta il suo progetto: “Era il momento di tornare in Italia”
"Era il momento giusto di tornare in Italia. La Fiorentina ha una proprietà seria, infrastrutture di primissimo livello e un gruppo di persone con cui mi sono subito trovato in sintonia. La città stessa è un brand internazionale e ci dà grandi vantaggi in termini di visibilità".
La scelta, presa a metà dicembre, è stata ponderata e definita “coraggiosa”, considerando la situazione complessa del club all’epoca, con soli 6 punti in classifica:
"Ferrari mi ha incontrato e ho deciso di venire. È una grande sfida, ma penso che la Fiorentina meriti altri livelli. Nei prossimi quattro mesi dobbiamo mettere la testa nel carro armato e soffrire".
Filosofia di lavoro: ordine, organizzazione e lealtà
Paratici ha sottolineato come il proprio approccio sia guidato da valori di disciplina e rigore:
"Ogni club ha il suo DNA e va rispettato. Io sono un uomo totalitario, penso al calcio 20 ore al giorno e mi levo profondamente con i club in cui lavoro. Le esperienze passate, anche alla Sampdoria, mi hanno insegnato che ordine, organizzazione, serietà e lealtà sono fondamentali. Vorrei portare questi valori anche qui".
Il dirigente ha anche ricordato l’importanza di un metodo di lavoro consolidato, con continuità e attenzione a tutti gli aspetti della gestione sportiva.
Obiettivi immediati e prospettiva futura
Pur consapevole delle difficoltà attuali, Paratici ha mostrato realismo:
"Ad oggi dobbiamo essere realisti. Uscire da questa situazione non sarà questione di un mese. Serve tempo e lavoro costante".
Guardando avanti, la visione del dirigente è ambiziosa e a lungo termine:
"Mi immagino una Fiorentina da costruire pian piano, un club attrattivo, bello da vedere, stimolante per i tifosi e per l’opinione pubblica. Una Fiorentina internazionale".
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