Fiorentina, Paratici fissa la rotta: “Kean al centro del progetto, ma il mercato impone realismo”
La nuova Fiorentina riparte da una parola chiave: continuità. Non quella dei risultati ordinari, ma quella di un percorso capace di portare il club verso una dimensione più ambiziosa e stabile nel tempo.
BOLTON, ENGLAND - JULY 26: Moise Kean of ACF Fiorentina during the pre-season friendly match between Bolton Wanderers and ACF Fiorentina at Toughsheet Community Stadium on July 26, 2024 in Bolton, England. (Photo by Gary Oakley/Getty Images)
La nuova Fiorentina riparte da una parola chiave: continuità. Non quella dei risultati ordinari, ma quella di un percorso capace di portare il club verso una dimensione più ambiziosa e stabile nel tempo.
Fiorentina, Paratici fissa la rotta: “Kean al centro del progetto, ma il mercato impone realismo”
È il messaggio lanciato dal direttore sportivo Fabio Paratici, che durante la sua conferenza stampa ha tracciato le linee guida della prossima stagione, soffermandosi sul progetto tecnico, sul futuro di Moise Kean e sulle prospettive della società viola.
L’idea della dirigenza è chiara: costruire una squadra competitiva che possa consolidarsi negli anni, evitando di vivere esclusivamente di risultati estemporanei. Una visione che ha portato alla scelta di Fabio Grosso come nuovo allenatore, individuato fin dall’inizio come il profilo ideale per guidare la crescita del club.
Paratici ha spiegato come la decisione sia nata dalla volontà di avviare un ciclo con una precisa identità tecnica e progettuale. La Fiorentina punta a superare la logica delle stagioni di transizione per trasformarsi in una realtà capace di competere con continuità ai livelli più alti del calcio italiano.
In questo contesto si inserisce anche la delicata decisione di interrompere il percorso con Paolo Vanoli. Il direttore sportivo ha riconosciuto il lavoro svolto dall’allenatore nella fase finale della stagione, sottolineando come la scelta sia maturata soltanto dopo attente valutazioni sul futuro della squadra e sugli obiettivi a medio termine.
Se il nuovo corso tecnico rappresenta il punto di partenza, il nome che continua a catalizzare l’attenzione è quello di Moise Kean. L’attaccante viene considerato uno degli elementi più importanti della rosa e una figura centrale nel progetto che la Fiorentina intende sviluppare nei prossimi anni.
Paratici non ha nascosto il desiderio di vedere l’attaccante ancora protagonista in maglia viola. La volontà del club è quella di affidargli il ruolo di riferimento offensivo anche nella prossima stagione, confermandolo come punto di riferimento tecnico e simbolico della squadra.
Allo stesso tempo, però, il dirigente ha adottato una posizione pragmatica, ricordando come il mercato imponga riflessioni inevitabili quando entrano in gioco proposte economiche di alto livello. La Fiorentina non considera Kean un giocatore da sacrificare, ma è consapevole delle dinamiche che regolano il calcio moderno e delle difficoltà che molti club incontrano nel trattenere i propri talenti davanti a offerte particolarmente rilevanti.
Il messaggio lanciato dalla società è quindi duplice: da una parte la volontà di trattenere il proprio attaccante più rappresentativo, dall’altra la consapevolezza che alcune decisioni dipendono da fattori che vanno oltre le semplici intenzioni.
Un ruolo fondamentale nel progetto continua a essere svolto dalla proprietà guidata da Rocco Commisso. Paratici ha ribadito la solidità del club e la determinazione della famiglia proprietaria nel proseguire il percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni. L’obiettivo non è soltanto migliorare i risultati sportivi, ma costruire una struttura sempre più forte sotto il profilo economico, organizzativo e gestionale.
La parola d’ordine resta sostenibilità. Una crescita graduale, programmata e compatibile con le risorse del club, senza rinunciare all’ambizione di ridurre il divario con le squadre che oggi occupano stabilmente le posizioni di vertice del campionato.
La nuova Fiorentina nasce dunque da un equilibrio delicato tra sogni e concretezza. Grosso rappresenta il volto del nuovo progetto, Kean il simbolo da cui ripartire e Commisso il garante di una visione che guarda oltre il presente. Le prossime settimane diranno se il club riuscirà a trattenere il proprio numero 9, ma il messaggio della dirigenza è già chiaro: la Fiorentina vuole crescere, consolidarsi e tornare a recitare un ruolo sempre più importante nel calcio italiano.
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