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venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Fiorentina, Commisso traccia la linea del futuro: “Continuità, unità e un sogno ancora incompiuto chiamato stadio”

Tra obiettivi sportivi immediati, scenari di governance e valutazioni economico-finanziarie, il club viola si confronta con le incognite del futuro dopo la scomparsa del patron, Rocco.

Fiorentina, Commisso traccia la linea del futuro: “Continuità, unità e un sogno ancora incompiuto chiamato stadio”
Tra obiettivi sportivi immediati, scenari di governance e valutazioni economico-finanziarie, il club viola si confronta con le incognite del futuro dopo la scomparsa del patron, Rocco.

Fiorentina, Commisso traccia la linea del futuro: “Continuità, unità e un sogno ancora incompiuto chiamato stadio”

La Fiorentina guarda avanti nel segno della continuità e della responsabilità. Giuseppe B. Commisso, da poche settimane nuovo presidente del club viola dopo la scomparsa del padre Rocco, ha rotto il silenzio con un intervento ufficiale diffuso attraverso i canali societari, delineando visione, priorità e valori che guideranno la società nei prossimi anni. Un messaggio carico di significato, arrivato alla vigilia della trasferta di Napoli, gara che il presidente seguirà dal vivo al Maradona insieme alla madre Catherine, appena entrata nel Consiglio di Amministrazione della Fiorentina. “La Fiorentina proseguirà il percorso iniziato da mio padre” Nel suo primo discorso pubblico da presidente, Giuseppe Commisso ha voluto chiarire subito un punto centrale, rassicurando tifosi e ambiente sulla stabilità del progetto viola: “Voglio essere molto chiaro su un punto fondamentale: la Fiorentina continuerà lungo il percorso iniziato da mio padre. Mia madre, la mia famiglia e io garantiremo continuità e porteremo avanti il suo lavoro, riportando la Fiorentina al livello che Firenze e i tifosi meritano”. Parole che ribadiscono la volontà della famiglia Commisso di non disperdere l’eredità sportiva e culturale lasciata da Rocco, figura che ha segnato profondamente la storia recente del club. Il ringraziamento alla città e il sostegno alla squadra Il neo presidente ha poi espresso gratitudine per l’affetto ricevuto dalla famiglia in queste settimane difficili, ricordando i numerosi messaggi di vicinanza arrivati anche da personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Lo sguardo si è quindi spostato sul campo, con un messaggio diretto alla prima squadra, impegnata in una stagione complessa e delicata. Commisso ha confermato piena fiducia nell’attuale guida tecnica: “La stagione non è iniziata nel migliore dei modi, ma il lavoro di Paolo Vanoli ha portato nuova energia, chiarezza e identità al gruppo. Ora più che mai è fondamentale l’unità, ma anche essere determinati e motivati”. Un passaggio che sottolinea l’importanza della compattezza interna in un momento in cui la Fiorentina è chiamata a lottare per i propri obiettivi con lucidità e spirito di sacrificio. Paratici e l’assetto dirigenziale: attesa per il nuovo corso In ambito societario, Commisso ha anticipato l’arrivo del nuovo direttore sportivo, previsto a Firenze il 4 febbraio, spendendo parole di grande apprezzamento per la scelta fatta: “Desidero fare un grande in bocca al lupo a Fabio Paratici, che entrerà ufficialmente a far parte della Fiorentina nei prossimi giorni. Siamo estremamente soddisfatti di questa scelta e non vediamo l’ora di vederlo all’opera”. Un segnale chiaro della volontà di rafforzare la struttura dirigenziale con profili di esperienza e caratura internazionale. Viola Park, orgoglio di famiglia Tra i risultati più significativi dell’era Commisso, il presidente ha citato con orgoglio il Rocco B. Commisso Viola Park, simbolo concreto della visione del padre: “Trasuda tutta la passione di mio padre, il suo desiderio di creare qualcosa di bello, funzionale e duraturo”. Un’infrastruttura che rappresenta una base solida per il futuro sportivo e organizzativo del club. Il grande rimpianto: lo stadio Franchi Accanto all’orgoglio, però, resta un tema irrisolto che pesa come un macigno: lo stadio Artemio Franchi. Giuseppe Commisso non ha nascosto l’amarezza legata a questo dossier: “Purtroppo è uno dei più grandi rimpianti di mio padre non essere riuscito a costruire uno stadio pronto ad accogliere i tifosi in modo degno della Fiorentina”. Il presidente ha riconosciuto la complessità della questione, ma ha ribadito la disponibilità del club a fare la propria parte: “La situazione resta complessa, ma auspichiamo che si creino le condizioni per un nostro coinvolgimento, affinché Firenze possa finalmente avere un impianto moderno e rinnovato in tempi ragionevoli”. Impegno costante, anche da lontano Prima di tornare negli Stati Uniti, dove lo attendono altri incarichi imprenditoriali, tra cui Mediacom, Commisso ha voluto rassicurare l’ambiente viola: “Anche da lontano il mio impegno sarà costante”.
Andrea Fiorentino · Redattore