I numeri approvati e analizzati in un ampio focus da ItaliaOggi fotografano una realtà ampiamente preventivabile, ma non per questo meno impattante per le casse della galassia guidata da Aurelio De Laurentiis. Il bilancio consolidato 2025 della Filmauro, chiuso lo scorso 30 giugno, fa registrare una perdita secca di 22 milioni di euro. A pesare come un macigno sulle finanze del club è stata la mancata partecipazione del Napoli alla Champions League nella stagione 2024-25.
Scudetto sì, coppe no: le precoci eliminazioni europee mettono in allarme anche i conti del 2026
Il valore complessivo della produzione è sceso a 338,2 milioni di euro (un calo del 9,3% rispetto all'anno precedente), azzoppato dal crollo verticale dei ricavi legati ai diritti televisivi, precipitati a quota 79,4 milioni (-45,1%). Lo stesso inesorabile effetto domino ha colpito gli incassi da botteghino, fermatisi a 27 milioni di euro (-12,6%), sempre a causa della mancata vetrina europea. L'unica voce rimasta a galla sul fronte delle entrate ordinarie è quella relativa alle sponsorizzazioni, che si sono confermate stabili a quota 54,4 milioni. Per cercare di tamponare l'emorragia e mantenere un equilibrio strutturale, la società è stata costretta a fare un forte affidamento sulle dinamiche del calciomercato in uscita. Le cessioni eccellenti hanno infatti generato linfa vitale sotto forma di plusvalenze, raggiungendo l'impressionante cifra di 103,2 milioni di euro (in netto aumento rispetto ai 74 milioni della stagione 2023-24).
Tuttavia, le massicce necessità di rifondazione tecnica hanno fatto letteralmente decollare i costi della produzione, schizzati a 365,7 milioni (+24,2%). Su questa voce pesa in modo decisivo l'avvento del nuovo progetto: l'ingaggio di un tecnico prestigioso, esigente e "costoso" come Antonio Conte, unito alla rivoluzione della rosa, ha fatto lievitare i costi complessivi del personale a 163,2 milioni (+17,5%). Parallelamente, la massiccia e dispendiosa campagna acquisti in entrata si è tradotta in un inevitabile picco alla voce ammortamenti e svalutazioni, arrivati alla cifra record di 128,5 milioni di euro (+57,8%).
Se la fotografia contabile del 2025 impone riflessioni, le prospettive per il consolidato del 2026 sono tutt'altro che prive di nubi. La stagione in corso vede il Napoli grande protagonista e in lotta per la conquista dello Scudetto, un traguardo sportivo che ripagherebbe in parte gli enormi sforzi economici profusi. Tuttavia, la prematura uscita di scena sia dalla Champions League sia dalla Coppa Italia rischia di mettere nuovamente in forte tensione i bilanci della prossima estate, privando il club di preziosissimi bonus UEFA e incassi da stadio. Un paradosso amaro che si scontra con una vecchia legge non scritta del calcio, ricordata proprio nell'analisi contabile: Antonio Conte si conferma un formidabile accentratore da campionato, ma storicamente allergico alle notti di coppa.
Andrea Alati
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