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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

FIGC, Malagò detta la linea per la Nazionale: “Serve un ct motivato, non scelto per soldi. In gruppo anche un ex calciatore”

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il presidente federale ha tracciato con chiarezza i criteri che guideranno la scelta del nuovo selezionatore azzurro, ponendo al centro motivazione, condivisione del progetto e appartenenza al ruolo.

FIGC, Malagò detta la linea per la Nazionale: “Serve un ct motivato, non scelto per soldi. In gruppo anche un ex calciatore”
La nuova era della Figc guidata da Giovanni Malagò prende forma anche attraverso la definizione dell’identikit del futuro commissario tecnico della Nazionale.

FIGC, Malagò detta la linea per la Nazionale: “Serve un ct motivato, non scelto per soldi. In gruppo anche un ex calciatore”

In un’intervista rilasciata a La Repubblica, il presidente federale ha tracciato con chiarezza i criteri che guideranno la scelta del nuovo selezionatore azzurro, ponendo al centro motivazione, condivisione del progetto e appartenenza al ruolo. “L’entusiasmo è la condizione imprescindibile. Voglio vedere subito la convinzione di sposare un’idea. Non deve farlo solo per soldi”, ha dichiarato Malagò, evidenziando come la componente economica non possa diventare l’elemento dominante nella scelta. Il presidente ha sottolineato che la disponibilità totale al progetto sarà un requisito decisivo, soprattutto in una fase in cui la Nazionale è chiamata a ritrovare identità e continuità. Nel delineare il profilo ideale del nuovo ct, Malagò ha chiarito anche l’orizzonte temporale dell’incarico: “Ho bisogno di qualcuno convinto almeno per i prossimi due anni”, con riferimento diretto al percorso che porterà l’Italia ai prossimi appuntamenti internazionali, a partire dall’Europeo. Una scelta che dovrà garantire stabilità tecnica senza vincoli eccessivamente lunghi, in un contesto ancora in evoluzione. Non viene esclusa alcuna pista, neppure quella legata a un profilo straniero: “Straniero? Mai dire mai”, ha aggiunto il presidente federale, lasciando aperta ogni possibilità nella fase di valutazione. Accanto al nome del futuro commissario tecnico, Malagò immagina anche una struttura tecnica arricchita dalla presenza di un ex calciatore in un ruolo dirigenziale o di supporto. Un’idea che punta a rafforzare il legame tra campo e istituzioni, valorizzando figure con esperienza diretta ad alti livelli. In questo senso, il presidente ha confermato i contatti informali con diversi protagonisti del calcio italiano: “Mi sento con Maldini, ho incontrato Del Piero, ho abbracciato Baggio e ho sentito Buffon, ma nulla è deciso”, ha spiegato. Il ragionamento si inserisce anche in una riflessione più ampia sul rapporto tra calciatori e opinione pubblica, che secondo Malagò appare oggi più distaccato rispetto al passato. Una distanza che la nuova gestione federale intende colmare attraverso scelte simboliche e strutturali capaci di ricostruire fiducia e identificazione. Infine, il presidente federale ha affrontato anche il tema dei rapporti istituzionali, in particolare con il ministro per lo Sport Andrea Abodi, con cui è previsto un confronto a breve. Dopo le tensioni legate alla candidatura e all’ipotesi di commissariamento, Malagò ha espresso la volontà di voltare pagina: “Voglio mettere tutto alle spalle”, ha concluso, indicando la necessità di ricucire il dialogo tra politica e calcio in una fase decisiva per il futuro del movimento azzurro.
Andrea Fiorentino · Redattore