Ferrara promuove il Napoli: "È la più regolare, andrà in Champions"
Nel suo intervento, Ferrara non ha parlato di exploit o di calendario favorevole. Ha sottolineato un percorso. Il Napoli, secondo lui, è la squadra che meglio ha saputo gestire le oscillazioni della stagione, mantenendo un passo riconoscibile anche nei momenti meno brillanti.
C’è una parola che ritorna nel ragionamento di Ciro Ferrara: regolarità. Non entusiasmo episodico, non picchi isolati, ma continuità. È su questo che l’ex difensore costruisce la sua previsione sulla corsa al quarto posto.
Ferrara promuove il Napoli: "È la più regolare, andrà in Champions"
A margine dell’inaugurazione del nuovo campo dell’oratorio di Santa Maria Ausiliatrice a Milano, evento promosso da EA Sports e Lega Serie A, Ferrara ha fotografato così la situazione: "Il Napoli per me si qualificherà, sta ritrovando giocatori importanti ed è l’unica, escluse Inter e Milan, che ha avuto un andamento più regolare nel corso del campionato".
Una presa di posizione netta, in un momento in cui la lotta per la Champions si gioca sui dettagli.
Il Napoli e la linea della continuità
Nel suo intervento, Ferrara non ha parlato di exploit o di calendario favorevole. Ha sottolineato un percorso. Il Napoli, secondo lui, è la squadra che meglio ha saputo gestire le oscillazioni della stagione, mantenendo un passo riconoscibile anche nei momenti meno brillanti.
La chiave sta nel recupero di uomini centrali e nella tenuta mentale. Non è un caso che la squadra abbia ritrovato equilibrio proprio mentre altre contendenti hanno alternato strappi e frenate. La regolarità, in un campionato logorante, diventa valore competitivo.
Juve e Spalletti, una soluzione naturale
Ferrara ha poi toccato un altro tema caldo, quello del futuro della Juventus e del possibile incrocio con Luciano Spalletti. Il suo commento è stato sintetico ma significativo: "Tra Juve e Spalletti non c’è bisogno che nessuno dei due faccia il passo di convincere l’altro, è la soluzione giusta per il prossimo anno".
Un modo per dire che, quando le esigenze coincidono, le trattative diventano quasi una formalità.
Giovani italiani, segnali di inversione
Ma il passaggio più interessante riguarda il movimento nel suo complesso. Ferrara parla di "inversione di tendenza" osservando l’emergere di giovani italiani come Antonio Vergara, Sebastiano Esposito, Niccolò Pisilli, Bernasconi e Palestra.
Non è solo un elenco di nomi. È un segnale culturale.
"La domanda è se Vergara e Pisilli l’anno prossimo saranno titolari di Napoli e Roma: non lo so, ma sarebbe importante dare fiducia a questi ragazzi", ha aggiunto.
Il punto non è l’esplosione improvvisa, ma la continuità di utilizzo. Il talento italiano c’è, suggerisce Ferrara. La differenza la farà il coraggio delle scelte.
Una corsa che premia la stabilità
Nella lettura dell’ex difensore, la qualificazione Champions non sarà il frutto di uno sprint finale, ma di un percorso più lineare. In un torneo dove molte hanno alternato fasi di brillantezza a cadute improvvise, il Napoli ha mantenuto una traccia riconoscibile.
Ferrara non si sbilancia su numeri o combinazioni di calendario. Si affida alla sensazione costruita giornata dopo giornata. E quando parla di regolarità, parla di identità.
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