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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Dopo De Bruyne, anche Hazard punge Conte: "Un’ora di tattica? Pensavo: 'Oh no, ancora?'"

Rivolgendosi all’ex compagno John Terry, oggi intervistatore, il belga descrive con ironia il proprio rapporto con alcune sedute di lavoro particolarmente strutturate. "Facevamo certe cose per cui pensavo: 'E dai…'. Soprattutto con Conte, nella parte tattica. Tu mi conosci, un’ora di tattica e mi…

Dopo De Bruyne, anche Hazard punge Conte: "Un’ora di tattica? Pensavo: 'Oh no, ancora?'"
Le parole di Kevin De Bruyne sul calcio pragmatico e poco divertente vissuto durante l’esperienza con Antonio Conte continuano a generare discussione. E adesso, nel dibattito sui metodi dell’allenatore salentino, si inserisce anche un altro grande nome del calcio belga: Eden Hazard.

Dopo De Bruyne, anche Hazard punge Conte: "Un’ora di tattica? Pensavo: 'Oh no, ancora?'"

Intervistato da Dazn Belgium, l’ex talento di Chelsea e Real Madrid ha ripercorso alcuni momenti della propria carriera soffermandosi soprattutto sugli allenamenti e sulle profonde differenze tra i tecnici avuti nel corso degli anni. Tra i ricordi più significativi emerge proprio il periodo trascorso sotto la guida di Conte al Chelsea. Hazard non nasconde che l’approccio tattico dell’allenatore italiano non rientrasse pienamente nella sua sensibilità calcistica. Rivolgendosi all’ex compagno John Terry, oggi intervistatore, il belga descrive con ironia il proprio rapporto con alcune sedute di lavoro particolarmente strutturate. "Facevamo certe cose per cui pensavo: 'E dai…'. Soprattutto con Conte, nella parte tattica. Tu mi conosci, un’ora di tattica e mi dicevo: 'Oh no, ancora?'". Più che una bocciatura assoluta, il racconto di Hazard restituisce il contrasto tra due modi differenti di vivere il calcio: da una parte il rigore metodico, l’organizzazione tattica e l’attenzione ossessiva ai dettagli tipici del lavoro di Conte; dall’altra un calciatore istintivo, creativo e incline a esprimersi con maggiore libertà tecnica. Nel confronto con altri allenatori il giudizio dell’ex numero dieci assume contorni ancora più netti. Hazard cita José Mourinho e Zinedine Zidane come esempi di metodologie più vicine alle sue caratteristiche personali. "Con Mourinho andava bene, gli allenamenti erano magnifici. Lo stesso con Zidane", racconta l’ex attaccante, aggiungendo con tono divertito: "Negli allenamenti di Zizou si giocava e basta. Al massimo cinque minuti di tattica". Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui il metodo Conte è tornato sotto osservazione dopo le recenti parole di De Bruyne e la successiva replica di Cristian Stellini. Il tema, ormai, supera il semplice dibattito tecnico e tocca un interrogativo più ampio: fino a che punto il calcio ultra-organizzato può convivere con la natura dei grandi talenti offensivi? Hazard non formula accuse dirette né apre un caso personale, ma il messaggio che emerge è chiaro: il rapporto tra genio creativo e disciplina tattica totale non sempre produce un equilibrio naturale. E nel mosaico delle testimonianze sui metodi di Conte, anche la voce dell’ex fuoriclasse belga aggiunge un tassello destinato a far discutere.
Andrea Fiorentino · Redattore