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giovedì 30 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Como, Nico Paz: "Messi è un’ispirazione, qui sto maturando davvero"

Una dichiarazione che evidenzia carattere e voglia di assumersi responsabilità, qualità non comuni per un classe 2004.

Como, Nico Paz: "Messi è un’ispirazione, qui sto maturando davvero"
COMO, ITALY - DECEMBER 30: Nico Paz of Como 1907 celebrates with his team-mate Gabriel Strefezza after scoring their team's first goal during the Serie A match between Como 1907 and US Lecce at Stadio G. Sinigaglia on December 30, 2024 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Il presente è il Como, il futuro resta tutto da scrivere. In mezzo, un finale di stagione ad alta intensità che può cambiare prospettive e ambizioni. Nico Paz si racconta senza filtri, tra obiettivi personali, voci di mercato e un sogno che ha il volto di Lionel Messi.

Como, Nico Paz: "Messi è un’ispirazione, qui sto maturando davvero"

Il primo pensiero è per il percorso della squadra, sorprendente anche per chi la vive ogni giorno. "Stiamo facendo qualcosa di importante", racconta. "Non ci aspettavamo una stagione così bella, ma il lavoro che abbiamo fatto sta dando risultati. È meritato". Un rendimento che ha portato il Como a competere su più fronti, dalla corsa europea fino alla semifinale di Coppa Italia. Il ruolo di Fabregas: fiducia e libertà Dietro questa crescita c’è anche la mano di Cesc Fabregas, figura centrale nel percorso del giovane argentino. "È stato fondamentale", spiega Paz. "Ha fiducia in noi, vive per il calcio, studia tanto e mi lascia esprimere come voglio. Per un giocatore è tutto". Un rapporto costruito su fiducia e responsabilità, elementi che hanno accelerato il processo di maturazione. Dalla cantera del Real alla maturità in Serie A Arrivato dal Real Madrid Castilla, Paz ha bruciato le tappe. "Quando sono arrivato non avevo mai giocato in prima squadra. L’anno scorso è stato il primo in Serie A, oggi mi sento molto più pronto". La crescita è evidente, sia sul piano tecnico che mentale: "Penso di essere migliorato in tutto. L’obiettivo è continuare così, ogni giorno". Inter, mercato e concentrazione Le voci di mercato non mancano, soprattutto in vista della sfida contro l’Inter in Coppa Italia. Ma Paz mantiene la linea: "Non c’è stata nulla di concreto. Quando scendo in campo penso solo a giocare. La pressione? Me la metto da solo". Un approccio lucido, che lo tiene lontano da distrazioni esterne. Il ricordo del Bernabeu e il legame con il Real Impossibile dimenticare il passato recente con il Real Madrid, dove ha vissuto momenti già iconici. "Segnare in Champions contro il Napoli, al Bernabeu, è stata un’emozione incredibile. Sentire il pubblico gridare il mio nome… qualcosa che non si dimentica". Sul possibile ritorno in Spagna, però, la risposta è netta: "Non ci penso. Ora sono concentrato solo sul Como". Il sogno Mondiale e Messi come riferimento Tra i traguardi più grandi c’è quello con la Nazionale argentina. "Il Mondiale è un sogno da sempre", confessa. "Lavoro ogni giorno per arrivarci". E poi c’è Messi, simbolo e guida: "Giocare con lui è stato speciale. Mi ha detto di lavorare e restare umile. Io gli ruberei la gamba sinistra". Un’immagine che racconta più di mille parole. Rigori, responsabilità e personalità Nonostante qualche errore recente, Paz non si tira indietro. "Se l’allenatore mi sceglie, tiro. Anche dopo tre errori. Fa parte del gioco". Una dichiarazione che evidenzia carattere e voglia di assumersi responsabilità, qualità non comuni per un classe 2004. Tra campo e leggerezza Infine, uno sguardo anche fuori dal campo, con un sorriso. "Non faccio il fantacalcio, ma i miei compagni sì. Tutti mi dicono ‘mi raccomando’. Io provo a fare il mio, poi se aiuto anche loro, meglio".
Andrea Fiorentino · Redattore