Calcio · Napoli · Serie A · Calciomercato Instagram · Facebook · X · YouTube
venerdì 31 luglio 2026 Calcio · Napoli · Serie A
Google News
Interviste

Como, la strategia di Ludi: “Così scegliamo i talenti. Ecco perché puntiamo più sugli stranieri”

Un progetto costruito su idee chiare, metodo e prospettiva internazionale. Il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha spiegato in modo diretto la filosofia del club, affrontando un tema che ha fatto discutere: la presenza limitata di calciatori italiani in rosa.

Como, la strategia di Ludi: “Così scegliamo i talenti. Ecco perché puntiamo più sugli stranieri”
COMO, ITALY - DECEMBER 30: Nico Paz of Como 1907 celebrates with his team-mate Gabriel Strefezza after scoring their team's first goal during the Serie A match between Como 1907 and US Lecce at Stadio G. Sinigaglia on December 30, 2024 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Un progetto costruito su idee chiare, metodo e prospettiva internazionale. Il direttore sportivo del Como, Carlalberto Ludi, ha spiegato in modo diretto la filosofia del club, affrontando un tema che ha fatto discutere: la presenza limitata di calciatori italiani in rosa.

Como, la strategia di Ludi: “Così scegliamo i talenti. Ecco perché puntiamo più sugli stranieri”

Dietro questa scelta, però, non c’è improvvisazione, ma una strategia precisa che coinvolge modello tecnico, sostenibilità economica e sviluppo dei giovani. Un modello basato su metodo e identità Il Como sta vivendo una stagione oltre le aspettative, con ambizioni che si sono alzate progressivamente. Ludi lo ammette con realismo: la squadra sta lottando per posizioni importanti, ma il percorso resta ancora lungo. Alla base dei risultati c’è una linea progettuale condivisa con l’allenatore, costruita su valorizzazione dei giovani e qualità tecnica. La scelta di puntare su molti profili stranieri nasce proprio da questa identità. Secondo il direttore sportivo, in alcuni campionati, in particolare quello spagnolo, si trovano giocatori più adatti al tipo di calcio che il Como vuole proporre. Si tratta di calciatori abituati a un gioco tecnico, dinamico e orientato al possesso, caratteristiche ritenute centrali nello sviluppo della squadra. "C'è totale sintonia tra le ambizioni di Cesc e quelle del club, mettiamo a disposizione sempre più risorse per lavorare al meglio. Finché non accadrà qualcosa che noi non possiamo controllare, andremo avanti insieme. Per quello che possiamo offrirgli, ad oggi non abbiamo paura che ci lasci. Nico Paz? È felice qui, l'eventuale partecipazione alle coppe europee può convincerlo a rimanere. Ci sono buone possibilità che anche lui rimanga. Questo è un ambiente ideale per i giovani: accogliente, ambizioso, orientato al miglioramento. Poi arriverà il momento in cui qualcuno partirà, ma ora non abbiamo questo sentore".   Giovani già pronti e più spazio all’estero Un altro elemento chiave riguarda il percorso di crescita dei giovani. Ludi sottolinea come i talenti delle classi 2004 e 2005, all’estero, abbiano spesso già accumulato minuti importanti in prima squadra. In Italia, invece, il passaggio al calcio senior risulta più lento, rendendo più difficile individuare profili pronti per competere subito. Non si tratta quindi di una chiusura verso i giocatori italiani, ma di una valutazione legata ai tempi di maturazione. Il club, infatti, sta investendo nel settore giovanile con l’obiettivo di formare in casa calciatori che possano inserirsi in futuro nel sistema tecnico costruito negli ultimi anni. "Perché abbiamo pochi italiani in squadra? Il tema è più complesso rispetto alle scelte di mercato. C’è una dinamica finanziaria, con regole interne che limitano gli investimenti. C’è anche un discorso metodologico: in Spagna, per esempio, i giocatori sono più affini al calcio che vogliamo proporre. E poi c’è il processo: i ragazzi che prendiamo, classi 2004-2005, all’estero sono già titolari in prima squadra, cosa che in Italia fatichiamo a trovare. La proprietà comunque ha grande rispetto del contesto italiano e stiamo investendo molto nel settore giovanile per costruire in futuro giocatori pronti e già inseriti nel nostro metodo". Fiducia nel progetto tecnico Nel corso dell’intervista è emersa anche la totale sintonia tra la dirigenza e l’allenatore. Il club intende proseguire sulla stessa linea, mettendo a disposizione risorse e continuità. Ludi ha espresso fiducia anche sulla permanenza dei talenti più richiesti, sottolineando come l’ambiente sia considerato ideale per la crescita dei giovani. L’eventuale qualificazione alle competizioni europee potrebbe rafforzare ulteriormente questa stabilità. L’obiettivo è costruire una struttura solida, capace di attrarre e trattenere giocatori promettenti, almeno nel medio periodo.
Andrea Fiorentino · Redattore