COMO, ITALY - FEBRUARY 14: Como 1907 coach Cesc Fabregas gestures during the Serie A match between Como 1907 and ACF Fiorentina at Giuseppe Sinigaglia Stadium on February 14, 2026 in Como, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)
Cesc Fabregas sceglie la via più diretta: ammettere l’errore e andare oltre. Alla vigilia della sfida contro la Juventus, l’allenatore del Como è tornato sull’episodio che lo ha visto protagonista nel match precedente, quando ha cercato di trattenere Alexis Saelemaekers a bordo campo.
Como, Fabregas chiude il caso Saelemaekers: “Ho sbagliato, accetterei anche la prova Tv”
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Parole chiare, senza giri larghi: "Sono il primo a rendermi conto che ho sbagliato e che non si può toccare un calciatore. Poi si può massacrare di più o meno, trovare scuse, ma il risultato della partita non c'entra niente con questo".
L’episodio e le scuse
Il gesto, avvenuto durante una fase concitata della partita, aveva acceso il dibattito. Un allenatore che entra fisicamente nell’azione, anche solo per un attimo, finisce inevitabilmente sotto i riflettori.
Fabregas non si è sottratto: "Io ho chiesto scusa, se ci fosse la prova Tv accetterei tutte le situazioni che ci sono. Dopo di che volterei la pagina, questo è il calcio".
Un’assunzione di responsabilità che prova a chiudere il caso prima che si allarghi. Nessuna giustificazione tecnica, nessun appiglio regolamentare. Solo il riconoscimento dell’errore.
“Sono giovane, devo imparare”
Nelle sue parole c’è anche una riflessione personale: "So che ho sbagliato, ma sono molto giovane ed è importante imparare da questa situazione per il futuro".
Fabregas, alla prima vera esperienza in panchina ad alto livello in Italia, sta costruendo il proprio profilo anche attraverso momenti come questo. L’intensità, il coinvolgimento emotivo, la tensione della gara: elementi che fanno parte del mestiere, ma che richiedono misura.
Il confine tra partecipazione e invasione è sottile. E in Serie A ogni gesto viene analizzato al microscopio.
Testa alla Juventus
Archiviato il tema disciplinare, l’allenatore del Como ha spostato l’attenzione sul campo: "Ora penso alla Juventus, per noi è una grande prova".
Il messaggio è evidente. Il caso Saelemaekers appartiene già al passato, almeno nelle intenzioni del tecnico. Davanti c’è una partita che può dire molto sul percorso della squadra.
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