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lunedì 3 agosto 2026 Calcio · Napoli · Serie A
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Interviste

Champions League, il doppio ex Pepe Reina: "Napoli è dove mi sono sentito più amato"

I supporters azzurri lo hanno apprezzato negli anni trascorsi nel capoluogo campano. Lo spagnolo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere dello Sport

Reina
L'estremo difensore spagnolo ha lasciato un ricordo indelebile tra i tifosi del Napoli. I supporters azzurri lo hanno apprezzato negli anni trascorsi nel capoluogo campano. Lo spagnolo ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Corriere dello Sport: "Sono quattro i club che mi hanno segnato di più: il Barcellona mi ha formato come persona e lanciato in Liga; con il Liverpool ho raggiunto il top della carriera; Napoli è dove mi sono sentito più amato, ho avuto un divertimento speciale fuori e dentro il campo, ma resta il rimpianto di non aver vinto lo scudetto".

Champions League, il doppio ex Pepe Reina: "Napoli è dove mi sono sentito più amato"

Il cuore diviso a metà. Ma con una pendenza all'azzurro.  Secondo la distinzione antropologica luciana - De Crescenzo, non Spalletti - Pepe Reina sarebbe certamente un uomo d’amore. Uno dei suoi tanti amici napoletani si preoccuperà eventualmente di spiegargli la storia del professor Bellavista e la differenza con gli uomini di libertà, ma tutto lascia supporre che sia proprio la categoria perfetta di questo monumento del calcio spagnolo, un totem, un leader, un campione del mondo e d’Europa: è nato a Madrid ma è cresciuto nel Barcellona, ed è rinato a Napoli... "Non ho mica voglia di lasciare il calcio: a quasi 42 anni mi sento benissimo e mi piace sempre tantissimo". Ha il contratto in scadenza a giugno, presto parlerà con il Villarreal per fare un altro anno. Mandi un "suerte" a Calzona, ne avrà bisogno "Ciccio merita da tempo una chance così. Era nei piani da tanto: ha fatto un grande percorso e tagliato un traguardo meritato dopo anni al fianco di Sarri. Un grandissimo in bocca al lupo a lui, allo staff e alla squadra". Dries centravanti è un made in Calzona "Non fu l'unica intuizione: fece tantissime cose, all'epoca di Sarri. Ha meriti straordinari: un assistente con questi colpi ti dà una mano enorme". Osiamo: chi vince? "Non lo so. Non lo so. Per abitudine, nel senso che è più abituato a certe partite, potrebbe essere il Barca. Vive un momento meno complesso, mentre il Napoli ha già cambiato tre allenatori. Però non è detto: se Ciccio, la squadra e il Maradona fanno tutto per bene, allora potranno fare festa". Se vuoi sapere di più sul Napoli, tieniti aggiornato con www.gonfialarete.com
Andrea Fiorentino · Redattore